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5 libri giapponesi (+5) da mettere in valigia

Eccoci di nuovo qui a parlare di libri giapponesi, con il nostro consueto appuntamento con i consigli di lettura per l’estate. Evviva! 🙂

Ormai è quasi tutto pronto per goderci le nostre meritate vacanze (si spera, almeno), abbiamo preparato la lista delle cose da portare con noi, le valigie sono pronte ad accogliere tutti i nostri beni, e la nostra meta di viaggio ci attende con le sue meraviglie e le scoperte da fare.

In ogni caso, e qualunque sia la nostra meta, l’estate alla fine rimane sempre la stagione prediletta per i libri, il momento ideale per riprendere in mano le letture lasciate a metà o accantonate durante il resto dell’anno. Saranno le giornate infinite, la sensazione di potersi riappropriare del proprio tempo, il clima vacanziero e la leggerezza d’animo, ma per me la stagione estiva rappresenta il periodo in cui gran parte delle mie letture si concentra.

E dunque, per districarvi nel mondo delle pubblicazioni di letteratura giapponese, che nell’ultimo periodo stanno aumentando in modo esponenziale, cosa da un lato molto bella e arricchente, che ci permette di scoprire molti autori e autrici altrimenti sconosciuti, ma che dall’altro può essere un po’ confusionario, e rendere estremamente difficile decidere cosa valga davvero la pena di leggere, cerco di venire in vostro soccorso, segnalandovi 5 libri che vi consiglio di portare con voi in vacanza, scelti tra le ultimissime pubblicazioni e non solo.

Dopo vi dirò anche quali sono i libri che porterò con me in vacanza quest’anno.

Scopriamoli insieme:

Per la categoria Gialli

La ragazza del Kyūshū, di Matsumoto Seichō

Titolo originale: Kiri no hata, traduzione di Gala Maria Follaco, edizione Adelphi (Su Amazon a 15,30 €; Kindle 8,99 €)

Ultimissima pubblicazione in casa Adelphi è questo bellissimo noir di Matsumoto Seichō, pubblicato per la prima volta nel 1961, dall’intreccio molto avvincente e per certi versi inaspettato.

Un’anziana usuraia assassinata nel Kyūshū, una giovane donna in cerca di verità per il fratello, e un avvocato di grido di Tokyo. In che modo queste storie si intersecano?

A differenza di Ten to Sen (Tokyo Express, edito sempre da Adelphi di cui vi avevo già parlato qui) il cui meccanismo è quello del classico giallo, completamente basato su un gioco di incastri e orari, questo romanzo che si muove su una Tokyo anni ’60, tra i locali di Ginza e Shinjuku, ci offre un preciso spaccato della società moderna giapponese, con le sue problematiche e contraddizioni, nonché presenta una forte critica sociale contro il sistema giudiziario, e sulle possibilità effettive di difendersi legalmente quando non si hanno le possibilità economiche, un argomento di estrema attualità.

Non c’è una vera e propria indagine qui, anche se la narrazione parte come scoperta della verità, da uno spinoso caso giudiziario, in effetti poi si tramuta in una storia di vendetta, lasciando il lettore col fiato sospeso fino all’ultimo.

Amo molto i gialli di Matsumoto, le sue atmosfere e il suo stile asciutto e giornalistico, permettono di immergersi completamente nelle sue storie, che risultano in questo modo estremamente scorrevoli e coinvolgenti.

Spero davvero che sarà possibile presto leggere altri suoi romanzi in traduzione.

A chi lo consiglio: agli amanti dei gialli che sanno scandagliare a fondo l’animo umano, a chi vuole respirare le atmosfere della Tokyo anni ’60


Per la categoria Manga

Cocoon, di Machiko Kyō

Traduzione di Asuka Ozumi, edito da Dynit Showcase (Su Amazon a 14,36 €)

Una storia di adolescenza e guerra, che mi ha permesso di scoprire la vicenda delle himeyuri, giovanissime studentesse provenienti dalle scuole dalle scuole femminili più prestigiose dell’epoca, che furono mobilitate come infermiere per prestare soccorso ai feriti. Qui si fa riferimento agli episodi sanguinolenti delle ultime fasi della seconda guerra mondiale, quelle combattute a Okinawa.

Il manga riesce a raccontare la tragicità della guerra con estrema crudezza, ma allo stesso tempo con tratti molto delicati, dal punto di vista di questo gruppo di studentesse mobilitate come infermiere. I loro sogni, le speranze e la vitalità dell’adolescenza che si scontrano con gli orrori della guerra. Questo contrasto è ciò che a mio parere da un’estrema forza narrativa alle drammatiche vicende narrate.

A chi lo consiglio: a chi apprezza le storie di guerra, a chi desidera scoprire aspetti inediti e storie sconosciute legate a uno dei capitoli più tragici del mondo contemporaneo. 


Per la categoria #LibroGiappone

La grande traversata, di Miura Shion

Titolo originale: Fune wo amu, traduzione di Gianluca Coci, Einaudi Editore (Su Amazon a 15,72 €; Kindle 9,99 €)

#LibroGiappone è il nostro bookclub dedicato alla letteratura giapponese. Grazie alle nostre letture condivise in questi anni ho potuto apprezzare tantissimi romanzi che forse non avrei letto altrimenti.

Tra le letture del 2019 una di quelle che ho apprezzato maggiormente, e che penso sia perfetta per l’estate, è il romanzo La grande traversata di Miura Shion: una storia sull’amore per le parole, un romanzo di formazione e una storia sulla difficoltà di comunicazione nel mondo di oggi.

A questa pagina trovate la recensione completa del romanzo.

A chi lo consiglio: a chi ama profondamente le parole, agli aspiranti traduttori e studenti di lingue (giapponese ma non solo), a chi ci lavora con le parole, o vorrebbe lavorarci. Questo è il romanzo per voi.


Per la categoria Classici moderni

Rashōmon e altri racconti, di Akutagawa Ryūnosuke

Racconti tradotti da Antonietta Pastore, Lidia Origlia, Laura Testaverde, Einaudi Editore (Su Amazon a 15,30 €)

L’estate è perfetta anche per riscoprire autori classici giapponesi. Ultimamente questo blog si è occupato moltissimo di letteratura contemporanea, penso quindi che valga la pena riscoprire autori del passato, per comprendere meglio le radici del Giappone contemporaneo.

Vi suggerisco quindi questo bellissimo volume di Einaudi dedicato a Akutagawa Ryūnosuke, uno degli autori di inizio Novecento più importanti del Giappone, in grado di rappresentare l’essenza del Giappone, fondendo temi tradizionali e inquietudini moderniste. La sua produzione dei primi anni è principalmente di carattere storico; tuttavia, ciò che cerca nei suoi racconti, non è tanto l’evento di grande valore storico da narrare, quanto piuttosto personaggi che sono uomini comuni a cui attribuire la complessa psicologia dell’uomo moderno.

I racconti qui presentati in traduzione sono tra i suoi grandi classici, il volume si apre con Nel Bosco e Rashōmon, da cui sono tratti l’omonimo film di Akira Kurosawa, poi ci sono Il naso, Il filo di ragnatela, La ruota dentata: tutti racconti in grado di esprimere il disagio dell’uomo moderno.

Il volume presenta inoltre un interessante saggio introduttivo di Murakami Haruki.

A chi lo consiglio: a chi ha amato Rashōmon di Kurosawa, a chi vuole scoprire le inquietudini e le problematiche che hanno contraddistinto il Giappone in un momento peculiare come il primo Novecento, a cavallo tra tradizione e modernismo, a chi ama i racconti.


Per la categoria Outsider: Libri sul Giappone di autori non giapponesi

Il guardiano della collina dei ciliegi, di Franco Faggiani

Fazi Editore (Su Amazon a 13,60 €; Kindle 7,99 €)

“La corsa toglie di dosso tutto quello che è superfluo, mette a nudo, evidenzia quello che si è capaci di fare in ogni momento in cui un passo sopravanza l’altro. La corsa è crudele, non offre protezione.”

A cavallo tra realtà e fiction, la storia raccontata da Franco Faggiani è delicata e toccante, una descrizione vivida della natura e dell’animo umano.

Il romanzo trae ispirazione dalla curiosa storia di Shizo Kanakuri, maratoneta alle Olimpiadi di Stoccolma nel 1912, favorito alla vittoria, che durante la corsa scompare misteriosamente, portandola a termine soltanto 54 anni dopo. Sicuramente, una storia che meritava di essere raccontata.

Partendo dai fatti realmente accaduti, Faggiani ricrea la storia di Kanakuri in questi 54 anni: la caduta, il disonore, la ricerca di sé per ricominciare da capo, in un lungo viaggio che lo porterà all’estremo nord del Giappone, in Hokkaido, dove diventerà il guardiano di una collina di yamazakura.

A chi lo consiglio: a chi ama la corsa, a chi attende con trepidazione le Olimpiadi di Tokyo 2020, ma anche a chi ama leggere di storie di risalita e ricerca di sé, e di chi nonostante le difficoltà della vita, non si arrende mai, e continua a lottare per vivere.


Queste sono le letture del 2019 che ho maggiormente apprezzato, ma se siete in cerca di ulteriore ispirazione, potete cercare tra tutti i post a tema libresco, sono sicura che troverete la lettura che fa al caso vostro 🙂

E io, invece, cosa porto in valigia con me?

Ho alcuni libri che sono in corso di lettura, e altri che non vedo l’ora di cominciare, comunque in valigia con me sicuramente entreranno:

Quali sono invece le vostre letture per l’estate? Aspetto i vostri commenti 🙂

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2 Commenti

  • Avatar
    Reply
    Anna
    Agosto 1, 2019 at 17:50

    Io non sono una che in vacanza legge molto, ma quest’anno lo farò perché leggere aiuta anche a scrivere, e col blog sono un po’ bloccata 🙂 con me porterò “Tutta la solitudine che meritate” di Claudio Giunta, e “L’isola delle anime” di Johanna Holmström!

    • Avatar
      Reply
      Daniela
      Agosto 2, 2019 at 09:12

      Ciao Anna, capisco cosa intendi, e in effetti le letture possono essere grandi fonti di ispirazione 🙂
      Io riesco a leggere quasi tutto l’anno devo dire, però l’estate è il momento che finalmente posso rilassarmi un po’ di più, anche col lavoro, e riesco a leggere un quantitativo di libri che nel resto dell’anno mi scordo proprio! Il libro di Claudio Giunta mi incuriosisce molto, deve essere molto bello!

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