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令和時代 Era Reiwa: la cerimonia di intronizzazione

Come ormai è noto, il 1 maggio 2019 è ufficialmente iniziata l’era Reiwa “la bella armonia”, in seguito all’abdicazione di Akihito in favore del figlio Naruhito.

Se vi ricordate, Fabiana in questo articolo ci ha parlato di come sia stato scelto il nome della nuova era.

In Giappone, il tennōsei, il “sistema imperiale” è un affare a dir poco intrigato, che riguarda la vita sociale, spirituale, culturale e politica del paese, e che affonda le sue radici nella notte dei tempi, nel Giappone più arcaico. Si ritiene che la dinastia giapponese sia la più antica del mondo, risalente tradizionalmente al 660 a.C.,  anche se va ricordato che i primissimi imperatori si perdono per lo più nelle nebbie della mitologia, piuttosto che della realtà storica.

Va quindi da sé quanto questo passaggio di consegne e il cambio di era, costituiscano in Giappone un evento di portata storica e culturale dalla massima importanza, corredato da una serie di riti e cerimonie volte a legittimare la successione del Tennō che risalgono a una tradizione molto antica.

Il 30 aprile di quest’anno, si è svolta la prima cerimonia, per ufficializzare l’abdicazione di Akihito, mentre il 1 maggio si è svolto il rito atto a celebrare l’ascesa al trono del principe ereditario Naruhito. Ma questo costituisce solamente l’inizio di una lunga serie di cerimonie (molte delle quali a carattere privato) volte a ufficializzare la successione al trono.

L’altro giorno, il 22 ottobre, si è invece celebrato il rito del Sokuirei Seiden no Gi 「即位礼正殿の儀」, cioè la cerimonia di ascensione al trono, o intronizzazione: in Giappone, infatti, non c’è una “corona”, come forse saprete i simboli del potere imperiale sono altri, quindi non si può parlare propriamente di “incoronazione”.

I simboli imperiali

Sono le tre insegne imperiali a definire lo status del Tennō: la Spada, il Gioiello e lo Specchio, che rappresentano le tre virtù primarie.

La spada Kusanagi rappresenta il coraggio, il gioiello Yasakani no Magatama rappresenta la benevolenza, lo specchio Yata no Kagami simboleggia la saggezza. Soltanto gli imperatori e i preti dei santuari Shintō hanno il permesso di vedere e toccare tali oggetti.

Secondo la leggenda vennero portati sulla Terra da Ninigi no Mikoto, leggendario antenato della stirpe imperiale nipponica, quando sua nonna, la dea del Sole Amaterasu no Ōmikami, lo mandò a pacificare il Giappone in guerra. Da allora, i tre sacri simboli sono diventati il simbolo della natura divina della famiglia imperiale, discendenti diretti della dea Amaterasu.

La Spada, che si ritiene sia una copia, dal momento che l’originale è andata perduta, è conservata presso il tempio Atsuta a Nagoya; lo Specchio è conservato nel santuario di Ise da cui non viene mai spostato, mentre il Gioiello si trova nel Palazzo Imperiale a Tokyo.

Sokui no Rei, l’ascesa al trono

©STR/Japan Pool

Con questo termine si indica un complesso di liturgie e cerimonie che si compiono in una sola giornata, che secondo la tradizione, si comporrebbe di due momenti ben distinti: da una parte il rito religioso e mistico, dall’altro la celebrazione civile.

Nella prima parte, il Tennō annuncia davanti al sacro specchio (o meglio, alla sua copia che si trova nel Palazzo imperiale, l’originale infatti è custodito presso il Santuario di Ise) di essersi insediato al posto del predecessore; nella seconda parte, la proclamazione avviene in pubblico.

Dunque, nella mattinata del 22 ottobre, Naruhito, vestito con l’abito bianco tradizionale con strascico e accompagnato dalla moglie Masako, compie l’Ōmae no Gi「大前の儀」rito in cui si reca in visita prima presso il Kashikodokoro, santuario dedicato alla dea del sole Amaterasu, da cui secondo la tradizione discende la stirpe imperiale, poi presso gli altri santuari del Palazzo Imperiale, il Kōreiden e lo Shinden, per rendere partecipi gli antenati della sua ascesa al trono.

La seconda parte della cerimonia, il rito civile e pubblico della successione, iniziata alle ore 13.00, si svolge nella sala principale (Matsu no Ma, la Sala del Pino) del Seiden del Palazzo imperiale di Tokyo (fino all’intronizzazione di Akihito, la cerimonia si svolgeva a Kyoto), alla presenza del Primo Ministro, Shinzo Abe, dei capi di entrambe le camere della Dieta, e di 2.000 dignitari provenienti da oltre 180 paesi.

Durante la cerimonia, l’Imperatore Naruhito, salito sul trono Takamikura, legge il suo discorso indossando l’abito tradizionale, i ciambellani imperiali portano nella stanza i sigilli di stato e i tesori sacri del Giappone.

La cerimonia si è quindi conclusa con un discorso di congratulazioni del Primo Ministro Shinzo Abe, al termine del quale, muovendo tre passi indietro e sollevando le braccia, ha gridato tre volte Banzai 「万歳」, letteralmente 10.000 anni di vita (per l’imperatore)!

Compiuto così il Sokui no Rei (che dura circa 30 minuti), si è svolto un banchetto (il primo di una serie che avrà luogo nei prossimi giorni) per i 2000 ospiti che così possono omaggiare la coppia reale.

Tradizionalmente, una volta terminata la cerimonia, i reali, vestiti in abiti occidentali, si recano a salutare i sudditi lungo le strade di Tokyo durante una parata che parte dal Kōkyō, il Palazzo Imperiale, fino al Palazzo di Akasaka. Tuttavia stavolta la parata si svolgerà in via eccezionale il 10 Novembre, a causa del tifone Hagibis che ha provocato moltissimi danni in diverse zone del paese.

Daijōsai

Una volta compiuto il Sokui no rei, i riti di successione non sono ancora giunti al termine. Infatti dopo un lasso di tempo variabile, ha luogo il rito dei Daijōsai 「大嘗祭」la grande cerimonia di Ringraziamento, probabilmente il rito più arcaico dell’intero ciclo di consacrazioni imperiali.

Costituisce, probabilmente, il rito più intrinsecamente giapponese, un rito solenne e antico, legato strettamente alle origini rurali del paese. Nel corso del Daijōsai l’Imperatore offrirà agli antenati e alle divinità imperiali riso e sake, pregando per i raccolti abbondanti e per la pace nazionale.

Il Daijōsai si compone di diversi momenti: i preparativi, pubblici e privati del Tennō, per il rito; il rito vero e proprio, che si svolge nella notte tra il giorno della lepre di mezzo e il giorno del drago dell’undicesima lunazione (14-15 novembre) e infine le cerimonie conclusive, con i banchetti celebrativi.

Nel corso dei preparativi, si scelgono due campi sacri in cui coltivare il riso per le offerte nel corso del Daijōsai e per la preparazione dei sake liturgici, uno bianco e uno nero; il riso coltivato e poi raccolto, sarà conservato in uno speciale santuario shintoista.

Il 14 novembre si avranno luogo una serie di riti privati volti alla purificazione, e per riferire alla dea Amaterasu e agli spiriti ancestrali che si svolgerà il Daijōsai. Infine, presso i Giardini Orientali del Palazzo Imperiale, il Tennō fa un offerta di riso, sake e pesce alle divinità imperiali divisa in due turni: il primo, nel padiglione Yuki (14 novembre), il secondo nel padiglione Suki (15 novembre), poi ne prende parte lui stesso, ringraziando e pregando per la pace e abbondanti raccolti per il paese e per il popolo giapponese.


Fonte: L’Agape celeste. I riti di consacrazione del sovrano giapponese, di Fosco Maraini (lettura che vi consiglio, se desiderate conoscere meglio i complessi riti del sistema imperiale giapponese).

Per avere un’idea dell’insieme dei riti che si sono svolti finora, vi consiglio la pagina Wikipedia 2019 Japanese Imperial Transistion.

Come funziona la cerimonia di incoronazione dell’Imperatore, su Ohayo, di Chiara

Il video di approfondimento di Marianna Japan Soul Traveler

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