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Bentō del mercoledì: karaage bentō

Settembre, mese dei nuovi inizi. La sentite anche voi nell’aria questa voglia di ricominciare, l’entusiasmo per i nuovi progetti in cui avventurarsi? O preferireste crogiolarvi ancora per un po’ nel dolce torpore da vacanza?

Negli anni ho capito quanto fermarsi e staccare la testa per un po’ sia decisamente necessario per far ossigenare le idee, e dare nuova linfa vitale alla nostra routine e alla vita di tutti i giorni. La scoperta dell’acqua calda, direte voi, però fino a qualche anno non percepivo nettamente quanto il distacco fosse in alcuni momenti così essenziale.

E dunque, le mie vacanze sono finite e le vita è ripresa col solito tran-tran fatto di incastri e scadenze, da un lato sono felice di riprendere il filo del discorso da dove l’avevo lasciato, dall’altro mi sto rendendo conto di quanto abbia bisogno di più tempo. Tempo di qualità, tempo per poter fare le cose e dedicarmi alle attività che mi piacciono, tempo per investire nella mia formazione, tempo da dedicare a mia figlia e alla mia famiglia. Mai come questo momento sento che le cose devono subire un grosso cambiamento, ormai mi sembra quasi di annusarlo nell’aria, sto lavorando in questa direzione, e vediamo la vita dove ci porterà.

Digressioni di vita a parte, dal momento che ormai le scuole sono ricominciate e quasi tutti siamo rientrati a pieno ritmo nelle nostre normali attività, mi sembrava doveroso inaugurare questo settembre con una nuova ricetta per la mia rubrica il bentō del mercoledì.

Se vi siete persi qualcosa, qui trovate tutte le ricette pubblicate finora.

Come sapete, amo i bentō, e cerco sempre di trovare momenti e idee per la pausa pranzo che siano comunque di facile realizzazione e veloci (ché qui il tempo, come dicevamo, non basta mia).

E così, oggi il mio pranzo japan style prevede un delizioso mame gohan (riso e piselli), accompagnato dal tori no karaage, il pollo fritto giapponese, e spinaci al sesamo.
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Il pollo fritto giapponese è quasi una sorta di madeleine, un ricordo della me appena atterrata a Tokyo, un po’ spaesata e famelica per via del jet lag, e di un karaage preso a un baracchino di Asakusa che ha rappresentato il mio “vero” primo piatto giapponese su cui mi sono avventata (salvo poi stare male tutta la notte, ma questa è un’altra storia).
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Per me il tori no karaage sa di aria festosa di una sera di metà estate, delle luci di Asakusa e di chiacchiere serene con un vecchio signore di un piccolo baracchino.


KARAAGE BENTŌ

Karaage bentō con mame gohan e spinaci al sesamo

Ingredienti

Per il riso:

  • 1 tazza di riso bianco (per sushi o originario), da usare per preparare il gohan
  • 1 tazza di piselli (freschi o surgelati)
  • Alga kombu (1 striscia sottile)

Per il karaage:

  • Cosce di pollo
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di sake
  • Zenzero grattugiato
  • Fecola di patate (o maizena)
  • Olio per friggere

Per gli spinaci al sesamo:

  • Spinaci freschi
  • 4 cucchiai di semi di sesamo (tostati)
  • 2 cucchiai di sake
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di zucchero

Sono 3 preparazioni diverse, ma tutte abbastanza facili e veloci da realizzare, che potete preparare anche la sera prima e usarne tranquillamente gli avanzi.

Cosa fare la sera prima:

Sciacquate bene il riso e tenetelo in ammollo in acqua fredda per almeno 30 minuti. Poi lasciatelo scolare anche tutta la notte.

Disossate la coscia di pollo e tagliate la carne a cubetti (al supermercato si trova anche lo spezzatino di pollo, potete usare questo in alternativa). In una ciotola mischiate sake, salsa di soia e zenzero e usate il composto per marinare il pollo. Se lo cucinate la mattina dopo, potete lasciarlo a marinare tutta la notte coprendolo con la pellicola e riponendolo in frigorifero. Altrimenti, andrebbe marinato almeno 30 minuti (se non un’ora).

Sbianchite gli spinaci, poi scolateli e lasciateli raffreddare. Strizzateli bene per togliere l’acqua.

I semi di sesamo precedentemente tostati vanno pestati in un mortaio (in alternativa potete usare un mixer), alla crema che si forma, aggiungete il sake, la salsa di soia e lo zucchero e mischiate. Usate questa salsa per condire gli spinaci, spolverandoli con altri semi di sesamo.

Preparazione:

Per il mame gohan, la modalità più veloce di preparazione è cuocerli direttamente insieme nella cuociriso. Versate riso e piselli, e aggiungete la quantità d’acqua per coprirli, potete aggiungere anche una striscia di alga kombu.

Una volta che il riso è cotto, lasciatelo raffreddare qualche minuto.

Per il pollo, scolatelo dalla marinatura e passatelo nella fecola di patate. Friggetelo nell’olio (io uso semi di arachide) per circa 5-6 minuti. In alternativa, potete cuocerlo anche al forno preriscaldato a 200° per circa 15 minuti, il risultato è un po’ diverso, ma comunque grazie alla marinatura il pollo resterà molto morbido.

A questo punto, non vi rimane che preparare il vostro bentō: in uno scomparto potete mettere il vostro mame gohan, nell’altro sistemate il karaage accompagnato dagli spinaci al sesamo e da una fettina di limone.

E buon appetito!


Vi ricordo che ogni settimana trovate un nuovo bentō sul mio profilo instagram, dove mi trovate come @tradgiappone e, se volete, potete condividere con me i vostri bentō taggandomi e utilizzando l’hashtag #suiben.

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