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Gennaio in Giappone: usanze e tradizioni

明けましておめでとうございます

E un felice anno nuovo a tutti voi, benvenuti nell’anno del Cinghiale!

Ci siamo lasciati alle spalle il 2018, con il suo carico di gioie e dolori, e ora siamo finalmente pronti ad accogliere un nuovo anno, che si spera ci porterà momenti di felicità e serenità.

E in Giappone? Cosa succede in questi giorni?

Le festività del Capodanno rappresentano le celebrazioni più significative del Giappone (ricordi? Te ne ho parlato qui), e di conseguenza tutto il mese di gennaio è caratterizzato da un grande numero di feste e cerimonie tradizionali, fortemente legate all’antico calendario lunare e agricolo.

Vediamo quindi come il Giappone si prepara ad accogliere il nuovo anno, con le tradizioni e i matsuri del mese di gennaio.

Hatsumōde 

Il primo dell’anno si celebra lo hatsumōde 「初詣」 vale a dire la prima visita al tempio, dove ci si reca per pregare, e per esprimere i propri desideri e propositi per l’anno nuovo.

Il primo giorno dell’anno è anche l’occasione per i primi acquisti, e di solito se ci si reca in un santuario shintoista, è tradizione comprare lo hamaya 「破魔矢」una freccia per scacciare i mali dalla casa, che va appesa per tutto l’anno nell’angolo nord-est della casa, quello ritenuto più propenso a intrusioni maligne.

Il tempio più visitato a Tokyo tra il 1° e il 3 gennaio è il Meiji-Jingu, ad Harajuku, con circa 3 milioni di visitatori.


Dainichido Bugaku, Kazuno (Akita)

Questo evento è stato annoverato tra i Patrimoni Culturali Immateriali UNESCO dal 1976, si tratta di una serie di nove danze tradizionali bugaku che si svolgono presso il santuario Dainichido di Kazuno, a nord della prefettura di Akita.

Queste danze sacre sono considerate propiziatorie per il nuovo anno, e vengono rappresentate dall’alba a mezzogiorno del 2 gennaio. Secondo la leggenda, le danze sono state introdotte in questa regione da Kyoto circa 1300 anni fa, all’epoca della ricostruzione del santuario Dainichido.

I danzatori vengono da quattro comunità diverse: Osato, Azukisawa, Nagamine e Taniuchi, che si esibiscono indossando maschere tradizionali, in nove danze diverse sul palcoscenico dell’edificio principale del santuario. Le danze sono accompagnate dal suono del flauto e del taiko, il tamburo tradizionale giapponese.


Amamehagi, penisola di Noto

L’amamehagi, conosciuto anche con il nome di namahage, è uno dei rituali che si svolgono durante le celebrazioni del Capodanno giapponese, in cui ragazzi travestiti con maschere demoniache e mantelli di paglia, si recano in visita nelle case per dare benedizioni e spaventare i bambini. Il loro “compito” è quello di minacciare gli oziosi, affinché nel nuovo anno siano più attivi.

Nella penisola di Noto, in particolare a Suzu, Wajima e Monzen, è diventato un’importante tradizione, tanto da essere annoverata tra i Beni Nazionali Culturali Intangibili, che si svolge nei primi giorni di gennaio (dal 2 al 6) e di nuovo nel mese di febbraio, in occasione del setsubun.


Tamaseseri, Fukuoka

Il 3 gennaioFukuoka come da tradizione, si svolge il celebre Tamaseseri, un festival che si svolge presso il tempio Hakozaki e che è legato alla leggenda secondo cui il Dio Drago Ryūjin avrebbe donato due gemme all’imperatrice Jingū per distruggere l’armata navale coreana. Queste gemme oggi sono rappresentate da due palle di legno che pesano circa 8 kg l’una.

Le celebrazioni iniziano con il lavaggio delle sfere da parte dei monaci. Poi, due squadre di uomini vestiti col solo fundoshi, l’intimo maschile tradizionale, si fronteggiano per aggiudicarsi una delle due palle di legno, chiamata takara no tama (palla del tesoro), che è foriera di abbondanza per l’anno appena cominciato: si sfidano Terra e Mare, da un lato contadini e agricoltori, dall’altro i pescatori, che vengono acclamati e incitati da una folla festosa e caotica. Solo la squadra che riuscirà ad aggiudicarsi la palla e sollevarla, avrà i favori della fortuna per il nuovo anno.


Joma Shinji, Kamakura

Japanese Archer shooting at a New Year's Event

Tra le celebrazioni per accogliere il nuovo anno, il Joma Shinji si svolge ogni anno a Kamakura, presso il santuario Tsurugaoka Hachiman. Si tratta di una cerimonia di origine samuraica, che si svolge da circa 800 anni ed è stata iniziata dal primo shōgun della storia giapponese, Minamoto no Yoritomo che aveva stabilito il governo bakufu a Kamakura nel 1192.

La cerimonia è volta a cacciare gli spiriti maligni, e si tiene come da tradizione il 5 gennaio alle 10 del mattino: 12 arcieri con indosso abiti tradizionali, divisi in due squadre, devono colpire il bersaglio su cui sono rappresentati gli oni, i demoni giapponesi: ogni colpo andato a buon fine, permette di esorcizzare il male.


Dezomeshiki, Tokyo

Il 6 gennaio è la giornata in cui si svolge il Dezomeshiki, la tradizionale sfilata dell’anno nuovo organizzata dal dipartimento dei vigili del fuoco di Tokyo, che rappresenta un evento di buon auspicio.

Durante questa sfilata, il momento clou è rappresentato dalle acrobazie su scale di bambù in cui si cimentano i pompieri che indossano le uniformi del periodo Edo, il tutto accompagnati da musica tradizionale.

L’evento si svolge all’interno del Tokyo Big Sight, a Odaiba a partire dalle 9.30.


Tondo yaki, Tokyo

Foto tratta da jnto.jp

L’8 gennaio, invece, Tokyo si accende con il rituale del falò, il Tondo yaki.

È un festival che si svolge ogni anno presso il Torikoe Jinja (Taito-ku), e che risale all’epoca Heian.

Durante questa cerimonia, si bruciano in una grande pira le decorazioni del nuovo anno e le vecchie banconote. Si è inoltre diffusa una credenza popolare secondo la quale chi mangia i mochi arrostiti su questo fuoco godrà di buona salute per tutto l’anno.


Toh-shiya, Kyoto

A Kyoto nel mese di gennaio, non dovete perdere questa magnifica cerimonia, in cui circa 2000 giovani arcieri di entrambi i sessi, e provenienti da tutto il Giappone, abbigliati in abiti tradizionali, si sfidano in una competizione di tiro con l’arco tradizionale giapponese presso il tempio buddhista Sanjusangendō.

La cerimonia sembra che risalga al XII secolo, e si svolge ogni anno la domenica più vicina al 15 gennaio (quest’anno si svolgere lunedì 14 gennaio, giornata di festa nazionale).


Wakakusa Yamayaki, Nara

Foto tratta da visitnara.jp

Nara non perdete il suggestivo Wakakusa Yamayaki, festival che si svolge l’ultimo sabato di gennaio presso il monte Wakakusa, le cui pendici in occasioni di questa celebrazione vengono incendiate.

A partire dalle 17:00, una processione lascia il santuario Kasuga Taisha; i partecipanti, che portano il fuoco sacro, attraversano il parco di Nara per giungere ai piedi della collina. Da qui verrà accesa la torcia per incendiare sterpi ed erba secca, e bruciare la montagna.

L’incendio, che si può ammirare da tutta la città, è preceduto da uno spettacolo pirotecnico (a partire dalle ore 18.00).


Light-up Shirakawago

Illuminazione a Shirakawa-go.
Foto tratta da japanican.com

Infine, uno degli eventi più suggestivi del mese in Giappone, che si protrae fino a febbraio, è senza dubbio rappresentato dalle illuminazioni di Shirakawago, nel villaggio Ogimachi.

Durante questo evento la maggior parte dei gassho-zukuri sono illuminati dalle 17:30 alle 19:30, mentre l’intero villaggio è leggermente illuminato fino alle ore 22:00.  Ecco ora le date in cui sono previste le illuminazioni notturne nel 2019 (nota: da quest’anno a causa del grande flusso di visitatori durante questo evento, gli accessi saranno limitati. Trovate tutte le info a questa pagina):

14 gennaio (lunedì, festa nazionale)

20 gennaio (domenica)

27 gennaio (domenica)

3 febbraio (domenica)

11 febbraio (lunedì, festa nazionale)

17 febbraio (domenica)


Un buon anno nuovo a tutti voi!

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