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Hiroshige. Visioni dal Giappone: la mostra a Roma

Una graditissima novità attende gli amanti del Giappone e delle stampe ukiyo-e; oggi, infatti, inizia la mostra dedicata alla produzione artistica di Utagawa Hiroshige, tra i più celebri artisti del Mondo Fluttuante. Decisamente un gradito ritorno a Roma, dopo la bellissima mostra svoltasi nel 2009 dedicata alle sue stampe sulla natura.

Stavolta però in questa mostra molto ben approfondita e allestita verrà presa in analisi tutta la produzione di Hiroshige, permettendoci di conoscere meglio questo artista dell’ukiyo-e troppo spesso, a mio modesto parere, messo in secondo piano rispetto al più noto Hokusai.

La mostra HIROSHIGE. VISIONI DAL GIAPPONE, presso le Scuderie del Quirinale a Roma è visitabile fino al 29 lugliocon una selezione di circa 230 opere appartenenti a prestigiose collezioni che provengono da Italia, Giappone e Stati Uniti, ci permette di ammirare il tema della natura declinato dallo stile affascinante e raffinato di Hiroshige: dalle più note serie di vedute quali Cento vedute famose di Edo e Cinquantatre Stazioni di posta del Tōkaidō, alle silografie policrome di fiori insetti e animali tra le più ammirate, fino ai disegni originali ancora intatti.

Il progetto, curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson, è una produzione di Ales S.p.A. Arte Lavoro e Servizi e MondoMostre Skira, con la collaborazione del Museum of Fine Arts di Boston e il Patrocinio dell’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone e dell’Ambasciata del Giappone in Italia.

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Gli anni Trenta dell’Ottocento hanno segnato l’apice della produzione ukiyo-e, fu in questo periodo che vennero realizzate le xilografie più famose, come le Trentasei vedute del Fuji di Hokusai (1830-1832), a cui Hiroshige fece seguire, in risposta, la sua serie più celebre, le Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō, realizzata tra il 1833 e il 1834. Si trattava di un filone artistico che esprimeva il gusto e la moda del momento, sviluppatasi in seguito al veloce inurbamento dell’area del Kanto, quando Edo fu scelta dal bakufu Tokugawa come capitale amministrativa e politica, trasformandola da un piccolo villaggio di pescatori in una fiorente città, per poi diventare la metropoli che tutti noi oggi conosciamo.

Hiroshige si era formato nella scuola Utagawa sotto Toyohiro specializzata nelle stampe di attori (yakushae) e beltà (bijinga), debuttando all’età di 15 anni. Tuttavia la sua produzione si discostò da queste tematiche, imponendosi sul mercato con decine di serie e centinaia di fogli che illustravano soggetti di natura, come fiori, pesci e uccelli, oltre che paesaggi e vedute celebri del Giappone (meisho) nelle quattro stagioni, con la tecnica della xilografia policroma (nishiki-e).

Ciò che rese famoso Hiroshige, distinguendolo dagli altri maestri dell’epoca, oltre al suo tratto raffinato e delicato, era il suo punto di vista alternativo e originale con cui cercava di esaltare la bellezza delle località e la vivacità delle attività umane. Dapprima iniziò col formato orizzontale che portò alla sua massima espansione nel trittico; sperimentò la forma tonda del ventaglio (uchiwa), ma a partire dagli anni Cinquanta iniziò a preferire il formato verticale, che era più efficace nella resa prospettica e più d’impatto come taglio, pertanto adatto alle costruzioni innovative di Hiroshige, in cui sfruttava l’asimmetria della composizione.

Per saperne di più sull’ukiyo-e: Arte del periodo Edo. Le stampe del mondo fluttuante

Questa magnifica mostra ci permette di conoscere al meglio l’intera produzione di Hiroshige a iniziare dalle sue prime opere, lungo un percorso espositivo che si snoda in dieci sale:

  • La SALA 1 presenta un’introduzione all’opera di Hiroshige con le prime xilografie databili tra il 1820 e il 1830: vedute, parodie, surimono e l’esordio sui temi della natura.
  • Le SALE 2 e 3 presentano le sue opere principali, dedicate al Tōkaidō e Kisokaidō. Hiroshige dedica oltre trenta serie alla via principale di transito che collegava Edo all’antica capitale Kyoto. La prima serie delle Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō uscì intorno al 1833 e si compone di 55 stampe totali, essendo comprese nell’elenco anche la stampa della partenza, Nihonbashi a Edo e l’arrivo a Kyoto al ponte di Sanjō. I paesaggi proposti da Hiroshige nelle sue serie erano reali e divennero, con la diffusione delle sue immagini, dei luoghi celebri (meisho), riconosciuti e ricercati da tutti sia come meta da raggiungere sia come immagine ricordo da portare con sé. Tra il 1834 e il 1842 Hiroshige pubblicò la serie delle Sessantanove stazioni di posta del Kisokaidō, l’altra via di comunicazione tra Edo e Kyoto che passava all’interno, attraverso le montagne.
  • La SALA 4 è dedicata alle Vedute dei luoghi lontani, le Illustrazioni di luoghi celebri delle sessanta e oltre province, e altri paesaggi del Giappone, a cui Hiroshige si dedicò dagli anni Trenta fino alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1858 sperimentò il potenziale del formato verticale nella serie Trentasei vedute del Fuji, facendo l’eco all’opera di Hokusai e alla Grande Onda, con l’opera Il mare di Satta: un’impostazione grafica innovativa che risentiva delle tecnologie importate dall’Europa.
  • La SALA 5 è dedicata alle immagini della natura, Fiori, Uccelli e Pesci che caratterizzano l’opera di Hiroshige, e per cui predilige il formato verticale lungo e stretto.
  • La SALA 6 ci presenta un aspetto per i più inedito di Hiroshige, quello delle Parodie, una produzione di xilografie a carattere comico basate sulla parodia di anti chi eventi o racconti classici, qui rappresentato da una selezione di opere realizzate tra il 1840 e il 1854.
  • Le SALE 7 e 8 sono quelle dedicate alle Vedute della Capitale Orientale, Edo è il soggetto di una serie di dieci fogli dal titolo Luoghi celebri della Capitale Orientale, pubblicati tra il 1831 e il 1832 che segnarono il vero debutto sul mercato di Hiroshige. Fu l’inizio di una lunga serie di xilografie dedicate a Edo e ai suoi luoghi celebri che culminarono nel capolavoro che concluse la carriera di Hiroshige, le Cento vedute dei luoghi celebri di Edo, pubblicato a partire dal febbraio 1856 fino all’ottobre del 1858, poco dopo la sua morte, qui rappresentata con un’importante selezione di stampe.
  • Infine, la SALA 9 è dedicata alla produzione pittorica di Hiroshige con i suoi dipinti su rotolo e la SALA 10 presenta un’installazione che ci permette di immergerci nelle opere del maestro della natura.

Una mostra importante e bella, che ci offre una panoramica completa e dettagliata su questo grande maestro dell’ukiyo-e e che è accompagnata da un fitto calendario di incontri, attività culturali e laboratori didattici. Decisamente da non perdere!

Informazioni Utili:

Hiroshige. Visioni dal Giappone.
Scuderie del Quirinale. Dal 1 marzo al 29 luglio

Le Scuderie del Quirinale in via XXIV Maggio 16

Orari di apertura al pubblico
Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Gli orari sono gli stessi anche per i giorni festivi

Biglietti

Tutti i biglietti includono l’audioguida in italiano e inglese

Intero € 15,00
Ridotto € 13,00

Cortesia €2,00
Ingresso gratuito fino ai 6 anni

Biglietto Open € 20,00 + prevendita €2.50 (valido per un ingresso in qualunque giorno e orario)

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