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Kuri Gohan: una ricetta per l’autunno

Cos’è l’autunno per voi?

Per me sono i colori caldi della natura, le temperature miti, le foglie che scrocchiano sotto i piedi, una tazza di tè bollente. Questa è probabilmente la mia stagione preferita, insieme all’estate, e anche quella di cui amo di più i frutti. Penso all’autunno, e la prima cosa che mi viene in mente sono le castagne, nelle loro infinite varietà. Con i primi freddi adoro prendere un cartoccio di caldarroste calde, uno dei miei piaceri preferiti da quando ero bambina, e ripenso a quando in questo periodo i miei nonni ci portavano le castagne che avevano raccolto per poterle preparare a casa.

Anche in Giappone la castagna, kuri [栗] è un frutto molto amato, uno degli aki no mikaku 秋の味覚, i tipici sapori d’autunno (come i funghi Matsutake, i kaki, le patate dolci arrostite), ed è protagonista di diversi piatti di stagione. Di solito le castagne sono servite bollite come accompagnamento ai pasti, oppure sono alla base di alcuni deliziosi wagashi, come i kuri manjū, un dolcetto tipico giapponese a base di farina e grano saraceno.

Sicuramente una delle ricette più tradizionali e tipiche di questa stagione vede la castagna accompagnata al riso: una ricetta semplice per un piatto dal sapore estremamente delicato. Oggi vediamo come preparare il Kuri Gohan 栗ご飯, il riso con castagne giapponese.

KURI GOHAN

Ingredienti per 4 persone

360 gr di riso

430 ml d’acqua (500 ml se si utilizza una normale pentola)

10 castagne

2 cucchiaini di salsa di soia

1 cucchiaio di sake

1 foglio di alga kombu (5×5 cm)

Sesamo nero (a piacere)

Preparazione

Come prima cosa, mettete in ammollo le castagne in acqua fredda per almeno 1 ora. Nel frattempo lavate il riso sotto l’acqua corrente fredda: potete versare il riso in un colino da immergere in una ciotola piena d’acqua, quindi sciacquate e mischiate il riso con le mani. Ricordate, la prima immersione non deve durare troppo a lungo, altrimenti rimarrà un forte odore di amido. All’inizio l’acqua sarà molto torbida, l’operazione va infatti ripetuta più volte, fino a che l’acqua non diventa limpida (almeno 5-6 volte).

Una volta lavato il riso, lasciatelo scolare nel colino per circa mezz’ora.

Ora prendete le castagne e tagliate la buccia con un coltello, sbucciatele e togliete anche la pellicina interna. Appena sbucciate immergetele subito in acqua fredda per un altro quarto d’ora circa per evitare che anneriscano. Le castagne più grandi potete tagliarle a metà.

A questo punto potete passare alla cottura, se avete una pentola cuociriso vi basterà versare al suo interno tutti gli ingredienti (riso, acqua castagne, salsa di soia, sake e alga kombu) e lasciare cuocere.

Altrimenti, potete utilizzare una pentola normale dal fondo spesso, e versarvi al suo interno riso, acqua, salsa di soia, sake, alga kombu e per ultime le castagne. Coprite tutto col coperchio e portate a ebollizione. Fate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti, e a cottura ultimata, spegnete il fuoco e fate riposare il tutto altri 10 minuti. Mi raccomando, non sollevate il coperchio durante tutta la cottura e il tempo di riposo.

A questo punto il vostro riso con castagne è pronto, mischiatelo delicatamente all’interno della pentola e poi servitelo in una ciotola con una spolverata di sesamo nero, e preparatevi a gustare il sapore dell’autunno, in pieno stile giapponese!

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2 Commenti

  • Reply
    Alessandra
    ottobre 5, 2017 at 10:29

    Ciao Daniela, sembra proprio un piatto invitante 🙂
    Che tipo di riso si usa?

    • Reply
      Daniela
      ottobre 5, 2017 at 13:10

      Ciao Alessandra, hai ragione ho dimenticato di specificarlo, l’ideale sarebbe utilizzare una varietà di riso giapponese che qui si trova difficilmente però, in alternativa io mi trovo piuttosto bene col riso originario, che è a chicco piccolo!

    Lascia qui un commento :)

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