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Tiramisù al matcha: la ricetta (senza uova)

Oggi, dopo tanto tempo, si torna a parlare di cucina su questo blog, e lo faccio presentandovi un grande classico della pasticceria italiana rivisitato in salsa giapponese, vale a dire il tiramisù al gusto di tè matcha.

Il matcha 抹茶, come sicuramente saprete, è una varietà di tè verde in polvere molto pregiata, ricavata dalle foglie di tè che vengono prima cotte al vapore, poi asciugate e ridotte infine in una polvere finissima. Ne esistono due tipi, il koicha 濃茶 (spesso, concentrato) che proviene da piante di età superiore a 30 anni, e l’usucha 薄茶 (sottile, leggero) che proviene da piante di età inferiore ai 30 anni. Se avete già avuto modo di assaggiarlo saprete di certo che il matcha si caratterizza per il suo colore verde molto intenso e brillante, e un odore piuttosto peculiare. Inoltre, tra le varietà di tè verde, è senza dubbio quello con le maggiori proprietà antiossidanti, costituendo un ottimo rimedio antinvecchiamento, drenante e disintossicante. La stessa modalità di preparazione del tè matcha – per sospensione, la polvere infatti viene mescolata nell’acqua bollente, e non infusa – gli conferisce una maggiore concentrazione di sostanze rispetto alla normale infusione. In particolare, il tè matcha è ricco di vitamine B1, B2 e C, sali minerali, polifenoli e caffeina; non per niente, veniva utilizzato dai monaci buddhisti per mantenere vigile l’attenzione durante la meditazione. Quindi, cosa c’è di meglio per sostituire il caffè in una delle sue preparazioni più tradizionali? 🙂

E devo dire, con il caldo di questi giorni, avevo proprio una gran voglia di un dolce da frigorifero, e il tiramisù è sicuramente uno dei miei preferiti, in tutte le sue varianti. Ora, c’è un piccolo dettaglio che mi tiene lontana da questo dolce da mesi, vale a dire il mio “stato interessante” che mi ha precluso il consumo di uova crude (se non pastorizzate, procedimento che si potrebbe anche fare a casa ma ammetto di non averne avuta molta voglia!). Dunque, visto che ormai la voglia di tiramisù si è fatta più insistente che mai, ho deciso di ovviare alla questione uova eliminandole dalla ricetta, e sostituendole con la panna fresca. Una variante della variante piuttosto gustosa, la crema diventa un po’ più compatta rispetto alla preparazione classica con uova, ma il risultato è sempre eccezionale!

Il tiramisù al matcha è una preparazione ormai proposta e riproposta in quasi tutti i ristoranti giapponesi in Italia, una ricetta di facile realizzazione e dal sicuro successo, penso infatti che il sapore intenso del matcha si sposi alla perfezione con la dolcezza della crema al mascarpone, dando vita a una delle varianti che, personalmente, amo di più di questo dolce. La prima volta che mi è capitato di assaggiarlo è stato qualche anno fa in un ristorante giapponese di Roma, poi me l’ha riproposto dopo qualche tempo un’amica giapponese, e ricordo ancora benissimo quanto mi fosse piaciuta questa versione in “verde” di un dolce che adoro. Sempre qualche anno fa, ho seguito un corso di dolci giapponesi presso il ristorante Doozo, e tra le ricette proposte, oltre a quelle più tradizionali della pasticceria giapponese, c’era anche questa, che oggi vado a riproporvi.

Tiramisù al matcha (senza uova)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Mascarpone 250 gr (in alternativa anche dello yogurt greco per una versione più leggera)

Panna fresca 250 gr

Zucchero di canna 60 gr

Savoiardi o pavesini, o i biscotti che preferite

Polvere di matcha, 2 cucchiaini

300 ml di acqua bollente

 

PROCEDIMENTO

Come prima cosa, va preparato il tè verde: mischiate 1 cucchiaino di matcha in 300 ml di acqua bollente, e poi lasciate raffreddare.

Per la crema, lavorate il mascarpone con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea. A parte, va montata la panna ben fredda di frigorifero. Dopo averla montata, va incorporata delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto, alla crema al mascarpone. Aggiungete a questo punto un cucchiaino di matcha e continuate a mescolare delicatamente. La vostra crema così è pronta.

Adesso non rimane che procedere con la parte “divertente” della preparazione: in una teglia, o in bicchieri monodose, in base a come preferite servirlo, disponete i biscotti appena bagnati nel tè, quindi fate uno strato di crema, poi un altro di biscotti e infine coprite bene con la crema al matcha. Un’altra variante molto interessante prevede l’utilizzo dell’anko (la marmellata di fagioli azuki), che potete inserire come strato ulteriore tra la crema e i biscotti bagnati nel matcha.

Il tiramisù adesso è pronto, non rimane che lasciarlo riposare in frigorifero per almeno un paio d’ore coperto con la pellicola e, prima di servire, spolverarlo con un po’ di matcha.


Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, non mi rimane quindi che augurare a tutti voi buon appetito! 🙂

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3 Commenti

  • Reply
    sidilbradipo1
    giugno 17, 2017 at 14:23

    Golosità! Super-gnammete 😛
    Bacio
    Sid

    • Reply
      Daniela
      giugno 21, 2017 at 18:32

      😀
      Golosità qui non mancano mai!
      A presto!

  • Reply
    #3cosegiapponesi di giugno | Tradurre il Giappone
    luglio 6, 2017 at 10:28

    […] classico, come il tiramisù al matcha (conosciuto anche come matchamisù), rivista però in una versione senza uova (alimento che al momento mi è stato vietato se non cotto a […]

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