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Giappone a Roma: 5 ristoranti dove provare la vera cucina giapponese

La rubrica Giappone a Roma ormai mi accompagna dai primi mesi di vita di questo blog, non vivendo in Giappone e potendoci tornare solo di tanto in tanto (sono già emozionata a pensare che la prossima volta andremo in 3!), per me è sempre stato importante ritrovare un po’ di Giappone qui nella mia città natale, a Roma. Una città che amo e odio allo stesso tempo, come credo la maggior parte dei romani, che sviluppano verso questa città un attaccamento talvolta morboso, e allo stesso tempo un sentimento di intolleranza e rabbia continui.

Spesso vi ho parlato di eventi che si svolgono qui a Roma e in passato vi ho parlato anche di qualche ristorante, ma ora vorrei dare a questo spazio un’importanza maggiore, magari stilando anche alcuni itinerari alla scoperta degli angoli nipponici della città (pochi ma ci sono). Quindi oggi ho deciso di iniziare con quelli che considero i miei ristoranti giapponesi preferiti di sempre. Non farò una classifica, e ovviamente si tratta di opinioni meramente soggettive, quindi passibili di qualunque critica. Prima di iniziare a stilare questo breve elenco però faccio alcune premesse.

Ritrovare i sapori autentici del Giappone non è impresa facile (secondo alcuni amici giapponesi semplicemente impossibile), e lo stesso sushi, piatto ormai tra i più gettonati e diffusi del panorama culinario italiano, qui non sembra mai essere all’altezza dell’originale. Tra le cose che ho notato da diverso tempo, anche tra i ristoranti più autentici e buoni, è che ormai la tendenza sembra totalmente essersi appiattita sul gusto italiano/occidentale (cosa assolutamente comprensibile, dal punto di vista del ristoratore che deve vendere il suo piatto), quindi largo spazio al salmone, per dire, che non sarebbe nemmeno tra i classici sushi in Giappone, e addio al classico wasabi tra la pallina di riso e la fettina di pesce crudo, come si fa in Giappone. Capisco che per il palato italiano possa risultare probabilmente difficile come sapore, però anni fa era la norma mangiare il sushi così anche in Italia, oggi non più, purtroppo. Per non parlare della scelta di pesci sempre piuttosto limitata ai classici salmone, tonno e branzino.

[Per un maggiore approfondimento sul sushi, non posso che consigliarvi l’ottimo libro di Stefania Viti, L’arte del sushi]

Capisco alcuni amici giapponesi che mi dicono che in Italia non si mangia da nessuna parte il sushi buono. Io non sono giapponese, noto queste cose ma comunque mi accontento, quindi mi limito a parlare per quella che per me è la migliore qualità riscontrabile nei ristoranti di Roma.

Immagine tratta da Pixabay

Seconda premessa, in questo elenco prendo in considerazione solamente ristoranti autentici giapponesi al 100%. Niente all-you-can-eat o fusion vari. Non perché alcuni non siano tutto sommato di discreta qualità (il sushi buono costa, e a volte ci si deve accontentare delle formule più convenienti, cercando sempre di tenere un’occhio sulla qualità di quello che si consuma), ma perché come premessa di base, con questo elenco voglio ricercare i luoghi più autentici e che più di tutti riescono a farmi sentire in Giappone, cosa che in un all-you-can-eat cinese, mi spiace, ma non trovo (senza contare il fatto che alcuni sono a dir poco pessimi, ma qui andiamo su un altro discorso).

Infine, come parametri di riferimento, che come dicevo all’inizio sono assolutamente soggettivi, quindi non vogliono in alcun modo ritenersi universali o validi per tutti, prendo in considerazione: 1) l’ambiente, che mi deve far respirare un po’ di Giappone e farmi sentire lì in qualche modo, senza arredamento pacchiano o palesemente finto;  2) la qualità della cucina ovviamente, in particolare del pesce; 3) l’offerta culinaria (sia nel senso di specializzazione del ristorante, cosa che inizia a vedersi anche qui come è norma in Giappone, sia come varietà dell’offerta).

I 5 RISTORANTI GIAPPONESI DI ROMA CHE AMO DI PIÙ

Per la categoria Sushi e non solo

  • Doozo

Doozo è sicuramente il mio ristorante preferito sia per l’ambiente, a metà tra galleria d’arte e libreria, sia per l’ottimo rapporto qualità/prezzo, da questo punto di vista probabilmente il migliore su Roma (anche secondo l’opinione di diversi conoscenti giapponesi). La proposta culinaria è eccellente, ottimo il sushi, ma anche gli altri piatti proposti (qui è possibile fare anche una degustazione di cucina kaiseki, la massima espressione della cucina giapponese, e la degustazione di shojin ryori, la cucina vegana buddhista). A pranzo propongono sempre dei menù fissi molto interessanti e a prezzi molto buoni. Infine, non perdete la proposta di dolci, sempre molto ricca (credo sia stato uno dei primi ristoranti su Roma a proporre i dolci tipici giapponesi come i mochi, daifuku, yokan e dango).

Info:
Ristorante Doozo
Via Palermo 51, Roma
06 481 5655

  • Taki

Il ristorante di sushi per eccellenza, almeno secondo me. Sono stata da Taki un po’ di tempo fa, non so quindi se le cose siano cambiate molto da allora, ma non credo, dal momento che continua ad essere annoverato come uno dei ristoranti giapponesi migliori a Roma, e a ragione. L’ambiente è molto raffinato, elegante ed essenziale, e il sushi è, per la mia modestissima opinione, il migliore mai mangiato a Roma (oserei dire quasi migliore di alcuni mangiati in Giappone). Mi propongo di tornarci al più presto perché immagino che la proposta culinaria sia molto aumentata rispetto a qualche anno fa. Ovviamente, non è per nulla economico.

Immagine tratta da zomato.com

Info:
Ristorante Taki
Via Marianna Dionigi 56/60, Roma
06 320 1750

  • Rokko

Entrare da Rokko per me è come fare un balzo a Kyoto. Il ristorante è splendido e molto tradizionale, il servizio gentile e un po’ formale nel tipico stile che ho riscontrato in alcuni dei ristoranti più tradizionali di Kyoto (sebbene i proprietari siano di Kobe, il nome infatti rimanda al monte Rokko che domina la città). Anche qui conviene sicuramente venire a pranzo, dove potete trovare una buona selezione di menù fissi con piatti abbastanza popolari. Ottimo anche qui il sushi e da provare il sukiyaki, una di quelle specialità non facili da trovare a Roma.

Stasera a cena #sukiyaki #yummie #foodie #giapponese #料理写真 #cena giapponese #japanesefood #Japanstyle #japanfood #dinner

Un post condiviso da Daniela (@tradgiappone) in data:

Info:
Ristorante Rokko
Passeggiata di Ripetta 15, Roma
06 322 3414

Per la categoria Ramen 

  • Ramen bar Akira

Immagine tratta da 2night.it

Ultimamente il ramen sta spopolando in Italia e a Roma, tanto che nell’ultimo periodo ci sono state diverse aperture di ristoranti specializzati in ramen e pochi altri piatti (nel tipico stile giapponese). Tra questi, Akira bar è sicuramente una delle più interessanti. Il ristorante è molto essenziale in stile quasi nordico, più che giapponese, bello il bancone a vista sulla cucina, il servizio forse non è dei più veloci, ma penso ci siano margini di miglioramento. Il ramen,molto buono e gustoso, è del tipo tonkotsu, vale a dire che il brodo è a base di osso di maiale (molto saporito), ed è possibile sceglierlo in tre varianti (black shoyu, white shio, red spicy), inoltre sono disponibili un ramen vegetariano e due tsukemen. Il brodo è piuttosto saporito e consistente e la porzione è nella media, con possibilità di refill e di personalizzare il topping. Tra le altre proposte culinarie di Akira abbiamo i classici gyoza (che però non mi hanno entusiasmato), karaage, onigiri, agedashi tofu.

Info:
Ramen Bar Akira
Via Ostiense 73F, Roma
06 8934 4773

  • Waraku

Il merito di Waraku sta nell’aver portato per primo il ramen a Roma, con una proposta quasi casalinga. Il locale, che nasceva come associazione culturale in una palestra, ora si è spostato e rinnovato, assumendo l’aspetto di un piccolo bistrot (carino, ma con pochi coperti). L’offerta culinaria è ottima a mio parere, e molto vasta, permettendo agli avventori di provare specialità di solito disponibili soltanto in Giappone (o comunque quasi introvabili da queste parti).

La nostra buonissima okonomiyaki

Si parte con un’offerta di ramen piuttosto vasta, a scelta tra ramen più tradizionali e vegetariani, fino a quelli piccanti o con kimchi. Oltre alle proposte classiche, ce ne sono altre fuori menù sempre molto interessanti. I gyoza sono buonissimi (decisamente superiori a quelli di Akira), disponibili sia con carne, che con verdure e tofu. Inoltre qui è possibile mangiare (credo unico ristorante a Roma) anche okonomiyaki e takoyaki (questi ultimi soltanto a pranzo). Chiude il menù una bella selezione di dolci giapponesi. Come ramen probabilmente preferisco quello di Akira, che trovo decisamente più corposo e saporito, però come offerta in generale Waraku non si batte.

Ramen ❤ #ramen🍜 #dinnerout #friends #japanesefood #japanesemoments #dinner #cenegiapponesi #waraku

Un post condiviso da Daniela (@tradgiappone) in data:

Info:
Waraku
Via Prenestina 321, Roma
06 2170 2358

 

Come vi dicevo, questa selezione si basa sul mio giudizio personale e non è assolutamente esaustiva. Ci sono infatti molti altri ottimi ristoranti giapponesi a Roma da provare, tra gli altri, non posso non citare Hamasei, ristorante giapponese storico, ma anche Sushisen e Hasekura, quest’ultimo non lo frequento da parecchio, ma è stato uno dei primi in città, e forse il primo dove ho mangiato sushi.

Questi sono i miei 5 preferiti, e voi conoscete questi ristoranti? Quali sono i vostri preferiti a Roma? Fatemi sapere! 🙂

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4 Commenti

  • Reply
    Barbara
    maggio 30, 2017 at 22:51

    Conosco bene una parte dei luoghi da te citati, e al momento il mio preferito in assoluto è Rokko, dove le porzioni sono minute, ma i sapori molto più delicati che altrove, almeno secondo me. Io non posso parlare per il sushi dato che non mangio pesce, ma talvolta la qualità emerge dai dettagli. Il mio piatto preferito è l’Agedashi tofu e adoro come lo preparano da Rokko. Subito dopo il mio cuore va a Doozo, un luogo incantevole dove ho vissuto momenti speciali, soprattutto nell’ambito dei mini corsi di cucina che negli anni hanno più volte organizzato – una memorabile serata dedicata allo Shojin ryori ad esempio, dove ci è stata servita una lussuosa cena dai sapori di una delicatezza estrema (è un ossimoro?). Doozo per i dolci ha una buona scelta, ma non più come un tempo. Anni fa c’era la possibilità di gustare anche il matcha, nel pomeriggio, con un menu a parte di dolci, non-solo-daifuku. Rmpiango terribilmente quei tempi…Sushisen è stato forse il primo ristorante giapponese dove sono andata e ne ho un buon ricordo, solo che c’è troppa confusione. Il Ramen bar Akira è un’ottima idea, anche se il menu è necessariamente limitato. Infine, Hamasei, il ristorante giapponese per eccellenza, anche se l’ambiente è troppo freddo, forse, ed è probabilmente il più caro. Non lo amo molto ma certo non si mangia male…e il sushi viene preparato al banco, sotto gli occhi del cliente – gourmet. Mi è stato detto che è divino…

    • Reply
      Daniela
      giugno 5, 2017 at 10:50

      Cara Barbara, concordo con la tua analisi, Rokko è davvero un gioiellino e vorrei proprio tornarci il prima possibile per gustare altre prelibatezze. Anche io ho seguito alcuni corsi da Doozo, lo trovo il ristorante con l’offerta più completa, però hai perfettamente ragione sui dolci, è molto cambiato negli anni, immagino per adeguarsi alle esigenze del mercato (ricordo che la prima volta che ci sono stata, nel lontano 2004 o 2005, ho provato una selezione di wagashi tradizionali che non ho più ritrovato, ahimè).
      Sushisen e Hamasei non sono tra i miei preferiti per i motivi da te citati, caotico il primo, e freddo e un po’ “antipatico” il secondo, anche se la qualità non si discute, ovviamente. Di Sushisen devo dire anche che non apprezzo troppo la proposta un po’ troppo fusion per i miei gusti, lo trovo tra quelli citati il più lontano dalla tradizione giapponese (per dirti, gli uramaki col philadelphia li accetto negli all-you-can-eat cinesi, no nei ristoranti giapponesi autentici).

  • Reply
    Mario Aprea
    giugno 24, 2017 at 09:53

    Sei proprio sicura che tali sia un vero ristorante giapponese?

    • Reply
      Daniela
      giugno 24, 2017 at 13:37

      Ciao Mario, se non è cambiato qualcosa nel frattempo (ma ne dubito), è uno dei pochi ristoranti romani aderenti al JRO http://jronet.org/eng_index.html insieme a hamasesi, sushisen, doozo e, mi pare, Hasekura. Quindi sì, sono sicura sia giapponese 🙂

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