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Leggiamo insieme “Radio Imagination” per #LibroGiappone

“C’è una radio che non ha bisogno di microfoni, frequenze e studi di registrazione perché va in onda soltanto nell’immaginazione di chi l’ascolta. Il suo speaker è «il superlogorroico dalla lingua sciolta» DJ Ark che trasmette dalla cima di una cryptomeria.
DJ Ark ha la netta sensazione di trovarsi impigliato tra i rami di quella pianta da un bel pezzo, ma ha un vago ricordo di ciò che gli è accaduto. Ricorda soltanto di aver sentitouno strattone improvviso e di essere stato sballottato e trascinato a decine di metri dal suolo da una forza improvvisa. Certo, sa di avere trentotto anni, un passato senza gloria da musicista rock e da manager musicale, una moglie dolcissima di nome Misato e un figlio, Sosuke, che studia negli Stati Uniti; ma, per quanto si sforzi, non riesce a trovare una spiegazione razionale che chiarisca il motivo per cui si trovi lassù, tra i rami alti di quella pianta, come fosse il monaco buddhista Roben che, secondo la leggenda, fu preso da un’aquila quando era ancora in fasce e lasciato, appunto, in cima a una cryptomeria. In ogni caso fa davvero freddo da quelle parti e a DJ Ark non resta che trasmettere musica a tutto spiano, dai Monkees a Bob Geldof, a Jobim, e lanciare nell’etere una quantità esorbitante di argomenti, sovraccarico com’è, come un camion sferragliante che traballa a destra e a manca.”

Torna un nuovo appuntamento con #LibroGiappone, la prima social reading dedicata ai libri di letteratura giapponese, corredata da commenti, recensioni e approfondimenti che vede coinvolte le blogger Michela (MichelaDePellegrin), Anna Lisa (Biblioteca Giapponese), Stefania (Cafè Nihongo), Nicoletta (OneTwoFrida), oltre a me.

Per il mese di marzo unitevi a noi nella lettura social di Radio Imagination, romanzo di Seikō Itō,  vincitore del premio Noma. Il romanzo è stato pubblicato in Giappone nel 2013, in occasione del secondo anniversario del terremoto del Tōhoku, del conseguente tsunami e del terribile incidente alla centrale di Fukushima, e la traduzione in italiano è stata curata da Gianluca Coci.

Come funziona il bookclub e come partecipare?

Niente di più semplice, se avete voglia di leggere e commentare insieme a noi Radio Imagination, potete farlo a partire dall’11 marzo e per tutto il resto del mese lo commenteremo attraverso immagini, pensieri, approfondimenti e spunti di riflessione (NO SPOILER) tramite i blog e i canali social (Facebook, Twitter, Instagram).

Ricordatevi di utilizzare gli hashtag: #librogiappone #radioimagination #seikoito

Ci trovate qui:

Michela : Twitter – Instagram
Anna Lisa: TwitterFacebookInstagram
Nicoletta: TwitterFacebookInstagram
Stefania : Twitter FacebookInstagram
Io: Twitter FacebookInstagram

Buona lettura a tutti voi!

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1 Commento

  • Reply
    #3cosegiapponesi di febbraio | Tradurre il Giappone
    marzo 7, 2017 at 12:38

    […] Questo ultimo periodo sono stata poco presente nelle mie diverse attività online, e mi dispiace avere un po’ trascurato una delle iniziative a cui tengo maggiormente: parlo del primo bookclub dedicato al Giappone e portato avanti insieme alle amiche e colleghe blogger Michela, Anna Lisa, Stefania e Nicoletta. Ma non disperate, a marzo infatti si torna a parlare di letteratura giapponese con #LibroGiappone. La lettura di questo mese sarà strettamente legata al tragico terremoto del Tōhoku del 2011, di cui quest’anno ricorre il sesto anniversario: Radio Imagination di Seikō Itō, romanzo pubblicato nel 2013. Inizieremo a commentarlo sui social a partire proprio dall’11 marzo, per ricordare il terremoto e tsunami che hanno colpito la costa nord-orientale del Giappone, per poi proseguire per tutto il mese di marzo. Siete ovviamente invitati tutti a partecipare con i vostri commenti e contributi, trovate i dettagli a questo post. […]

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