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È facile essere felici a Tokyo

-Tokyo, Giappone: giorno 1-

Cammino per le strade di Tokyo, e l’impressione è quella di non essersene mai andati via da qui. Tokyo mi accoglie come una casa, una casa che si è abbandonata forse troppo presto, ma dalla quale ogni volta che si torna, è come se non la si fosse mai lasciata. È come quelle amicizie storiche, che si inseguono nel corso degli anni. Si vive in luoghi diversi, si conducono vite diverse e sempre più caotiche, ma basta rivedersi per poco, per riprendere tutto il discorso da dove si era interrotto l’ultima volta. Come se il tempo non fosse mai trascorso. Certe cose, semplicemente, non cambiano mai. E io a Tokyo sono felice. E piango. Ok, forse non è normale questa cosa, ma in nessun altro posto al mondo mi capita di voltarmi e di sentire le lacrime d’emozione che salgono, e che a stento trattengo. Quel sentimento di gioia che nasce nel riconoscere la propria casa.

tokyo

Tokyo non è stata clemente con noi in questi primi giorni: siamo arrivati all’aeroporto di Haneda col nostro volo Air France (ottimo, decisamente, Air France mi ha stupita in positivo, sedili comodi, spazio sufficiente per le gambe, assistenti di volo gentilissime e disponibili. Personalmente mi sono trovata meglio che con Alitalia, e con Klm che invece ci ha accompagnati al ritorno), e un cielo grigissimo e plumbeo ci ha accolti: dopo poco è scoppiato un tremendo acquazzone. Aspettando che spiovesse un po’, e ammirando l’abilità giapponese di andare in bicicletta tenendo in mano l’ombrello con un temporale fortissimo, ci siamo rintanati davanti un locale di ramen, tra gli odori di cucinato che fanno salire un certo languorino, nonostante sia mattino presto. La nostra prima tappa, approfittando dell’ora, è stato il mercato del pesce, a Tsukiji 築地市場, Tsukiji shijō. Ci tenevo a salutarlo, questo angolo di Tokyo che ha mantenuto intatto il suo fascino nel corso degli anni, ultima testimonianza dello spirito mercantile della metropoli, prima che venga trasferito nella sua nuova sede a Toyosu (anche se di ritorno, ho letto che il trasferimento è rimandato a data da destinarsi).

TOKYO TSUKIJI 1

TOKYO TSUKIJI 2


TOKYO TSUKIJI 5

È già troppo tardi per la celebre asta dei tonni, ci accontentiamo di girovagare tra i vari banchi del pesce, tra le grida e il viavai di gente. Ovviamente questo girovagare ci mette una bella fame, e quale migliore occasione di fare una magnifica colazione a base di sushi? I ristoranti più gettonati della zona sono Daiwa Sushi e Sushi Dai, ma onestamente di fare un’ora e più di fila per mangiare non ne ho una gran voglia, quindi ripieghiamo per un altro ristorantino della zona con una fila più veloce. Non sarà il più quotato al mondo, ma il sushi è comunque molto buono, la freschezza del pesce è palpabile: non amo tutta la selezione proposta dallo chef, ma alcune cose sono a dir poco eccezionali. E quel tonno. Cosa darei per mangiarne ora un po’.

Il primo sushi a Tokyo [foto scattata col cellulare]

Il primo sushi a Tokyo [foto scattata col cellulare]

Tokyo e Sushi, un binomio perfetto per farmi sentire benissimo, nonostante la stanchezza del viaggio e del fuso si facciano sentire. Il nostro hotel è posizionato abbastanza bene, lungo la linea Hibiya, che sfruttiamo per arrivare fino a Roppongi Hills.

ROPPONGI 1

Prossima tappa: il Tokyo City View Observation Deck Sky Gallery, da cui si può godere di una delle più belle viste sulla città (per fortuna il tempo nel frattempo è migliorato, regalandoci una bella giornata di sole).

ROPPONGI TOKYO TOWER 1

Qui troviamo anche una bellissima mostra dedicata allo Studio Ghibli (che trovate fino all’11 settembre!): scenografie, macchine volanti, dirigibili, e tutte le magnifiche creazioni che hanno contribuito ad alimentare la magia degli anime del maestro Miyazaki. Ad accoglierci è ovviamente Totoro, dopo quasi un’ora di fila per accedere. La gente è tantissima, ovunque, per non parlare della lunga coda per scattare una foto all’interno del mitico Gattobus.

ROPPONGI 3

La mostra, che ripercorre la storia dello Studio Ghibli tra manifesti, postere e bellissime ricostruzioni, è davvero bella e ben allestita, sembra di essere proiettati direttamente nell’universo di Miyazaki, sullo sfondo di una magnifica Tokyo.

Ma purtroppo la stanchezza inizia a farsi sentire sempre di più, rendendo necessaria una breve pausa di riposo: il jet lag è micidiale, e le lunghe ore di aereo non aiutano. Ma basta davvero poco per ritrovare il giusto spirito, e dopo un sonno ristoratore, eccoci di nuovo pronti a ributtarci nella metropoli tentacolare: ci attende Shibuya, tra le sue mille luci al neon, la gente, l’attraversamento pedonale più celebre al mondo. Luci e colori, le mode giovanili, l’allegra frenesia che diventa immediatamente contagiosa. È davvero facile essere felici a Tokyo, basta anche una deliziosa soba fredda con birra ghiacciata a soli 500 yen.

SHIBUYA TOKYO

SHIBUYA 3

Il nostro viaggio è appena cominciato, e ci regalerà come sempre tantissime emozioni. Me ne stupisco io stessa ogni volta: è davvero difficile non amare questo paese, non sentirsi subito parte di questo enorme movimento che caratterizza Tokyo, in particolare. Il nostro rapporto non è sempre stato idilliaco, e lo dico sempre: viverlo da turista è un conto, viverlo ogni giorno con i suoi umori, le sue regole, le sue difficoltà è un altro. Il Giappone si può vivere in tante dimensioni diverse, la mia grossa difficoltà è sicuramente la dimensione lavorativa, è il dietro le quinte che muove questa macchina apparentemente perfetta, e che presenta tante zone d’ombra. La dimensione da “interna”, uchi  「内」è una cosa un po’ a parte, che spesso rischia di rovinare la poesia di questo bellissimo paese. La dimensione esterna, soto「外」è quella che accoglie e abbraccia (ovviamente parlo per me, non tutti la vivono in questa maniera). Io mi trovo a cavallo delle due dimensioni, ma sentirsi accolti, sentirsi a casa è ciò che mi fa sentire parte del tutto. Ciò che ogni volta mi commuove.

Tokyo, è sempre un piacere ritrovarsi qui.

E ora, è tempo di alcuni dettagli e info utili:

Partenza il 19 agosto da Roma con Air France, scalo a Parigi e arrivo a Tokyo Haneda all’alba di sabato 20 agosto.

Collegamento Haneda-Tokyo con l’efficientissima Tokyo Monorail (inclusa nel JRPass, oppure 490 Yen), che in soli 23 minuti vi porta a Hamamatsucho.

Il nostro hotel a Tokyo in zona Nihonbashi: A.I. Hotel Nihonbashi, classico business hotel senza particolari caratteristiche, ma a un ottimo prezzo, e con la stanza leggermente più grande della media di Tokyo. Collegato molto bene, tra due fermate di metropolitana (linea Hibiya, Tokyo Metro, e linea Asakusa, Toei), la zona è estremamente tranquilla, anche troppo forse, ma dotata di tutti i servizi di prima necessità (conbini, supermercati, farmacie, ristoranti).

Il JRPass l’abbiamo attivato dal 22 agosto, per i primi due giorni abbiamo fatto in aeroporto l’abbonamento metro per turisti. Per noi è stato molto comodo, in quanto ci ha permesso di sfruttare al massimo l’ottima metropolitana della città, e di raggiungere in poco tempo i quartieri più vivaci di Tokyo, ma non è economicissimo quindi valutate attentamente i vostri spostamenti, se vale o meno la pena di farlo.

ROPPONGI HILLS: Ghibli Expo ~ From Nausicaa to their newest work, The Red Turtle ~ ジブリの大博覧会 ~ナウシカから最新作「レッドタートル」まで~
Orari: 10.00-22.00 (ultimo accesso ore 21.30)
Biglietto: 1,800 Yen

Cena a Shibuya: ristorante Sagatani (2-25-7 Dōgenzaka), locale specializzato in soba. Si ordina tramite le solite macchinette, i prezzi sono ottimi: soba tra 350-500 Yen e birra a 150 Yen. Noi abbiamo ordinato una zaru soba e una tenzaru soba (soba fredda con tempura) con 2 birre spendendo in tutto 1000 yen.

Non ho ancora deciso come impostare questo diario di viaggio, ho talmente tante informazioni, emozioni e momenti da condividere, che limitare il tutto a un mero resoconto cronologico mi sembra troppo limitativo. Quindi non so se continuerò con il classico diario di viaggio, e non penso seguirò un ordine preciso, mi lascerò guidare dall’ispirazione e dalla voglia del momento di raccontarvi. Spero avrete voglia di continuare a seguirmi! 🙂

A presto con le prossime puntate del nostro viaggio in Giappone.

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6 Commenti

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    Reply
    Matteo
    Settembre 6, 2016 at 13:56

    Ciao Daniela…ti seguo assieme alla mia ragazza…stiamo organizzando il nostro primo viaggio in Giappone e per lei il primo oltre oceano!!!siamo super emozionati abbiamo bisogno di input ????????????

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      Reply
      Daniela
      Settembre 7, 2016 at 13:49

      Ciao Matteo e benvenuto! Ma che bello, posso immaginare la vostra emozione! 😀 Se avete dubbi o domande non esitate a chiedere, qui sul blog trovate già del materiale utile per un primo viaggio in Giappone, cercate nella sezione travel o scrivetemi quando volete! A presto 🙂

  • Reply
    10 giorni in Giappone: consigli e info utili |
    Settembre 14, 2016 at 08:02

    […] Giorno 1: Arrivo a Tokyo in mattinata. Giro al mercato del pesce Tsukiji, pranzo in zona. Pomeriggio a Roppongi. Sera a Shibuya [Ve ne ho parlato qui: È facile essere felici a Tokyo] […]

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    Reply
    Valentina
    Settembre 19, 2016 at 11:02

    “È facile essere felici a Tokyo”
    Quanta verità in così poche parole!!!

  • Avatar
    Reply
    Valentina
    Settembre 19, 2016 at 11:06

    “È facile essere felici a Tokyo”
    Quanta verità in così poche parole!

  • Reply
    2 giorni a Tokyo: tra emergenze, tifoni e gatti | Tradurre il Giappone
    Ottobre 7, 2016 at 09:35

    […] Dopo il primo giorno di viaggio, fusi da fuso, ma tutto sommato con una soglia di rimbambimento ancora accettabile, ci svegliamo il giorno seguente con una bellissima giornata di sole (l’unica beccata a Tokyo), e con una tremenda irritazione all’occhio del mio caro compagno di avventure e di vita. La colpa è stata imputata all’aria condizionata e alle lenti a contatto, per fortuna non è durata a lungo, ma vogliamo parlare dei giri fatti tra combini, farmacie, supermercati alla ricerca di due semplici cose, cioè il collirio e la camomilla per gli impacchi? Alla fine mi sono ritrovata con un pacchetto di camomilla trovato a caso in un supermercato vicino l’hotel, dopo che al combini mi hanno guardato con due occhi così quando ho provato timidamente a chiedere se avevano della camomilla, e mi sono sentita rispondere: 飲み物? Si beve? Ottimo, direi, siamo a cavallo! XD. […]

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