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Sopravvivere all’estate in Giappone

Ecco qui un post di indubbia utilità, che potremmo ribattezzare “l’angolo dei consigli di zia Daniela”.  No, non vi dirò come ci ricorda ogni santo giorno Studio Aperto di assumere molti liquidi e non uscire nelle ore calde, ma vi proporrò validissime e sperimentate soluzioni a tutti i vostri problemi di afa e spossatezza 🙂

L’abbiamo detto tante volte: in Giappone d’estate si muore di caldo. E lo confermo: è verissimo. E no, non mi si può obiettare che “anche in Italia fa caldissimo, c’è Flegetonte che ci spreme nella sua morsa”. No, vi garantisco che il caldo giapponese non ha nulla a che vedere col caldo italiano, tanto che io stessa, che notoriamente patisco fortemente il caldo e l’umidità, dopo il “corso di sopravvivenza” in Giappone, ormai devo dire che non mi scompongo più di tanto. O forse, sto semplicemente invecchiando, chissà.
Tollero meglio, ma non vuol dire che non sia comunque affetta da quello che i giapponesi, che come sappiamo hanno una definizione per tutto, chiamano natsubate 夏ばて. Letteralmente è esaurimento estivo, vale a dire la classica spossatezza da estate, quella piacevolissima sensazione di non aver voglia di fare nulla, se non stare stravaccati sotto una palma in spiaggia, possibilmente con un cocktail in mano. (Una definizione più accurata ve la fornisce Kazeatari, sul suo sito Studiare (da) giapponese).

Ma i giapponesi, che oltre ad avere una parola per tutto, hanno anche una soluzione a tutto, ci propongono diverse metodi utili per affrontare queste giornate di caldo torrido, quindi a voi che siete in partenza per il Giappone in questo periodo (e siete tanti, lo so!) vi consiglio di prendere nota di quanto sto per elencarvi.

10 Soluzioni made in Japan tra il serio e il faceto per combattere il natsubate.

1. Dovunque andrete, ricordate che le jidohanbaiki 自動販売機 , saranno le vostre migliori amiche!

Tratta da letsjapan.com

Tratta da letsjapan.com

Parlo di loro, delle fantastiche vending machine che potete trovare praticamnte ovunque in Giappone, anche sul tempio più sperduto sul cucuzzolo della montagna più sperduta, ci saranno sempre loro ad accogliervi con i loro sgargianti colori, pronti a rifornirvi di qualunque bevanda esistente sul pianeta. I distributori automatici in Giappone, oltre a trovarsi dappertutto, offrono una serie di prodotti che difficilmente troverete mai in Italia, tra le varie cose possono rifornirvi di t-shirt, ramen instantaneo, ma anche di ombrelli e uova. Insomma, di qualunque cosa possiate aver bisogno, non temete, probabilmente da qualche parte ci sarà una vending machine pronta a esaudire i vostri desideri.

Fanta all'uva, stazione di Kamakura

Fanta all’uva

2. Mai sottovalutare il potere della pubblicità!

Durante le vostre passeggiate in giro per la città, ogni 3 passi circa vi capiterà di imbattervi in qualcuno che fa volantinaggio. Ma a differenza di quanto accade da noi, le varie aziende per farsi pubblicità non usano dei banali fogli di carta, ma distribuiscono (in estate) dei piccoli ventagli di plastica o carta (uchiwa 団扇), che ricordate, saranno la vostra salvezza mentre vi troverete ad arrampicarvi lungo i 100000 gradini che vi condurranno al tempio (o anche mentre camminate al sole, o siete fermi al semaforo, o in fila da qualche parte).

Tratta da Ameblo.jp

Tratta da Ameblo.jp

3. Kakigori a volontà!

Foto tratta da kawaiikakkoiisugoi.com

Foto tratta da kawaiikakkoiisugoi.com

Il kakigori è una di quelle cose, che come le cicale o l’aria condizionata, non può proprio mancare durante un’estate in Giappone. Ve ne ho già parlato, ma per rinfrescarvi la memoria (ahah) vi ricordo che si tratta di un dolce giapponese a base di ghiaccio tritato aromatizzato con sciroppi a vari gusti (frutta, ma anche matcha). In pratica, una granita, o forse più simile alla classica gratachecca romana. In ogni caso, anche questo sarà la vostra salvezza e un valido alleato contro il caldo torrido!

4. Tenugui, ovvero passare le giornate a tergersi il sudore

In estate non potrete mai girare senza il vostro fidato piccolo asciugamano, sempre pronto ad asciugarvi il sudore e a togliervi un po’ di umidità di dosso. Il tenugui non è altro che una striscia di stoffa stretta e lunga, che può avere diversi utilizzi, ma viene tradizionalmente usato d’estate come piccolo asciugamano, o anche come foulard da mettere attorno al collo per detergere il sudore ed evitare macchie sul colletto.

Piccolo asciugamano comprato a Nara

Piccolo asciugamano comprato a Nara

5. L’aria condizionata, migliore amica, ma anche acerrima nemica

Tratta da asahi.com

Tratta da asahi.com

E’ inevitabile, col caldo la prima cosa che si fa è accendere l’aria condizionata. E’ meraviglioso entrare in un ambiente climatizzato, quella bellissima sensazione di benessere e sollievo che si prova, dopo aver passato le pene dell’inferno in giro per la città col sole che picchia forte in testa e l’umidità che ti si attacca alla pelle. Bello, eh, ma in Giappone anche l’aria condizionata può diventare un nemico. Infatti, è noto che i negozi e i mezzi pubblici sono estremamente climatizzati (e quando dico estremamente, intendo proprio in maniera ESTREMA!), tanto che quando si entra in metro si ha la sensazione di entrare direttamente al Polo Nord, con i pinguini che ti fanno ciao (al posto delle caprette). Ecco, io odio il caldo, ma ricordo che a un certo punto il freddo che provavo sui treni era talmente forte che aspettavo con ansia il momento in cui si aprivano le porte per avere un po’ di tepore… Paradossale, eh? Consiglio: portatevi sempre dietro uno scialle, o un giacchino da mettervi addosso sui mezzi o nei grandi magazzini, vedrete che voi e la vostra cervicale mi ringrazierete al ritorno! 😀

6. Cerotti che rinfrescano: usatene a volontà,  gambe e piedi vi ringrazieranno!

caldo4

Dopo aver macinato per km e km, fatto salite e discese, ed essere andati da una parte all’altra, cosa c’è di meglio di un gradevolissimo cerotto rinfrescante da applicare su gambe e piedi affaticati? Il beneficio è immediato e gradevolissimo, i cerotti in gel oltre all’azione rinfrescante, hanno anche un effetto lenitivo sui muscoli indolenziti. Fidatevi, sono un vero sollievo, specie per le gambe stanche dalle lunghe passeggiate!

7. Imitate le ragazze giapponesi, e girate anche voi col vostro fidato ombrello

Tratta da global.rakuten.com

Tratta da global.rakuten.com

A differenza dei nostri canoni estetici, in Giappone è tradizionalmente apprezzato un bel pallore naturale rispetto all’abbronzatura (con le dovute eccezioni, chiaro), quindi non stupitevi se vedrete donne girare sotto il sole con un ombrello, che in realtà è un parasole (higasa, 日傘) usato non solamente per preseravare questo pallore estetico, ma anche per un giustifcato timore degli effetti nocivi del sole sulla pelle. Ultimamente mi è capitato di vedere molte persone girare a Roma con gli ombrelli, e in effetti è sicuramente un ottimo metodo per evitare una (probabile) insolazione se vi trovate a girare nelle ore più calde per la città.

8. Only for girls: il Super Cool Bra (mai più senza, aggiungerei!)

Tratta da dailytelegraph.com

Tratta da dailytelegraph.com

Forse ne avrete già sentito parlare, ma per venire incontro alle esigenze femminili e fornire un valido aiuto a combattere il caldo, ecco che la Triumph giapponese si inventa il reggiseno refrigerante, le cui coppe contengono un gel “effetto freddo” che si aziona tenendolo per un certo periodo di tempo nel freezer. Il bello è che l’effetto non risulta mai ghiacciato e si limita a mantenere una piacevole sensazione di fresco. La notizia è di qualche anno fa ma direi che val sempre la pena divulgare queste perle, se volete informazioni ulteriori le trovate qui.

9. Altro prodotto “mai più senza”: la sciarpa refrigerante

Eccolo il must-have dell’estate in Giappone, si chiama Aisunon アイスノン, e non è altro che un impacco di ghiaccio che va inserito in un pezzo di stoffa che possiamo mettere al collo a mo’ di sciarpa, per un effetto rinfrescante anti-sudore sul nostro collo. Elementare, Whatson!

aisunon

10. La mia (personale) soluzione finale!

Difficilmente viene annoverato tra i classici consigli per l’estate, ma la mia personale soluzione a tutti i vostri problemi di caldo e spossatezza è un bel bicchiere di birra ghiacciata! 😀 Pensando a me, probabilmente, la Kirin qualche anno fa si è invitata questa speciale birra la cui schiuma, attraverso un procedimento inventato da loro, diventa ghiacciata, come se fosse un gelato, permettendo in questo modo di mantenere fredda più a lungo la bevanda, agendo quasi come un coperchio isolante. Geniale, eh? ^_^

Tratta da worldwinecenter.com

Tratta da worldwinecenter.com

Ora avete tutte le informazioni necessarie per affrontare con coraggio il vostro viaggio estivo in Giappone! Fatene buon uso! 😀

 

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5 Commenti

  • Reply
    sidilbradipo1
    luglio 11, 2015 at 02:54

    Kirin ghiacciata! Evviva! <3
    Bacio
    Sid

    • Reply
      Daniela
      luglio 16, 2015 at 11:47

      😀 Kirin ghiacciata tutta la vita!!

  • Reply
    Elena
    luglio 11, 2015 at 09:55

    Ottimi consigli, fai bene a divulgarli, l’estate in Giappone a volte sembra una prova di sopravvivenza! A me però piace tanto e ora un po’ mi manca…

    • Reply
      Daniela
      luglio 16, 2015 at 11:49

      Anche a me piace tanto, ma io in generale amo l’estate, pur non sopportando molto il caldo (un controsenso!). Comunque estate in Giappone è faticoso ma si può fareeee!!! 😀
      Un abbraccio!

  • Reply
    Il mio 2015 | Tradurre il Giappone
    dicembre 30, 2015 at 15:07

    […] il topico “virale” dell’anno: la mia guida personale tra il serio e il faceto su come sopravvivere al caldo giapponese (impresa sicuramente non tra le più facili, come vi potrà dire chiunque si sia trovato a […]

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