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Yakisoba: la ricetta

Bentornati all’angolo il Giappone in cucina! ^_^

Come ormai chi mi segue da un po’ saprà molto bene, sono una buona forchetta, quando ho tempo mi piace sperimentare a casa ricette giapponesi, e ovviamente poi riproporle anche qui sul blog. Il Giappone è lontano, ma niente come i sapori e gli odori della cucina giapponese riesce a proiettarmi direttamente lì e a risvegliare in me tantissimi ricordi e sensazioni legati alla terra del Sol levante. Soprattutto la salsa Otafuku su di me ha questo effetto, è un po’ la mia personale madeleine, se mi passate il paragone! 😉

E quindi oggi vado a illustrarvi una ricetta molto versatile, facilissima e veloce, uno dei piatti giapponesi più famosi, il piatto per eccellenza dei matsuri: la yakisoba 焼きそば, cioè gli spaghetti saltati.

Si tratta di un piatto che si caratterizza per la cottura molto veloce, solitamente i noodles vengono saltati nel teppan (una grande piastra riscaldata), ma nella versione casalinga possiamo usare un wok o una normale padella.

* Nota: nonostante il termine si riferisca alla soba, cioè gli spaghetti giapponesi di grano saraceno, in realtà si utilizzano i noodles cinesi, per intenderci quelli solitamente impiegati nella ricetta del ramen. E soprattutto, di solito si utilizza pastra fresca e non secca. Tuttavia, siccome non è semplice in Italia trovare la pasta adatta, vi dò una dritta: potete utilizzare tranquillamente i nostri spaghetti, ovviamente lessati e scolati leggermente al dente, così da finire la cottura saltandoli in padella. Il risultato è garantito! 😉

Questa volta io ho utilizzato questi:

yakisoba ichiban

Yakisoba noodles, acquistati su internet. Ma vediamo ora gli ingredienti:

Ingredienti per 2 persone (dosi indicative)

  • 1 confezione di noodles per yakisoba (320 g), chuka-men o spaghetti (quello che avete);
  • 100 gr ca. di cavolo (2-3 foglie);
  • 80-90 gr di pancetta affettata in fette da 2-3 millimetri di spessore;
  • 1 cipolla (io ho usato due cipollotti freschi);
  • 1 carota;
  • 4-5 cucchiai di salsa per yakisoba.

Altri ingredienti da aggiungere a scelta:

  • Gamberetti (al posto della carne);
  • Germogli di soia (ca. 100 gr).

Per guarnire (a scelta):

  • Aonori (striscioline di alghe nori);
  • Beni shoga (zenzero rosso marinato, di solito venduto in striscioline alla julienne);
  • Katsuobushi (tonnetto essiccato)
  • Maionese (meglio se quella giapponese Kewpie)

Tutti questi prodotti sono reperibili nei negozi specializzati in alimenti asiatici, ovviamente se non li trovate potete ometterli.

Preparazione:

Per prima cosa, battete la carne per renderla più sottile e tenera; poi tagliatela a striscioline di ca. 2 cm di spessore, trasversalmente alle linee del grasso.
Poi, affettate le foglie di cavolo in striscioline di 2-3 cm: per farlo, bisogna arrotolare le foglie su stesse tagliando poi le striscioline ed eliminando le nervature centrali spesse e dure. Affettate la cipolla e tagliate anche la carota alla julienne (se preferite potete anche triturarla, o ometterla del tutto, io l’ho preferita tagliata a julienne per usarla anche come elemento decorativo, in sostituzione del beni shoga che non avevo).

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Nel frattempo, preoccupatevi anche di districare bene i noodles, potete farlo sciacquandoli nell’acqua corrente e metterli poi in uno scolapasta ad asciugare.
Quindi, scaldate un cucchiaio di olio di semi in una padella capiente o in wok a fuoco medio e aggiungete la pancetta a rosolare insieme a cipolla e carota.
A metà cottura aggiungete le foglie di cavolo, i germogli di soia se volete, e un pizzico di sale e pepe, facendoli saltare in padella a fuoco vivace per qualche minuto (le verdure devono risultare abbastanza croccanti).

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A questo punto ci sono due strade, anche in base al tipo di pasta che avete: infatti una volta cotte carne e verdure, potete infatti mettere tutto da parte, lavare la padella e metterla nuovamente sul fuoco; aggiungere a questo punto noodles e acqua fino a coprire il fondo della padella, mescolare e poi coprire con il coperchio. Appena l’acqua evapora, sincerarsi se la pasta è cotta, se non lo è ripetere l’operazione. A cottura ultimata, tenendo il fuoco basso, aggiungere gli ingredienti preparati in precedenza, mischiare e aggiungere la salsa per yakisoba.

Se invece la pasta è già cotta (come nel mio caso) è sufficiente aggiungerla direttamente in padella insieme a carne e verdure facendo saltare il tutto a fuoco alto, aggiungete la salsa per yakisoba e lasciar cuocere altri due minuti al massimo (un consiglio: la salsa non va aggiunta troppo presto, altrimenti i noodles potrebbero risultare troppo umidi, invece che croccanti. Quindi, mettetela all’ultimo).

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A questo punto, la vostra yakisoba è pronta, non vi rimane che guarnirla con quello che preferite o avete in casa: io per esempio ho utilizzato erba cipollina e aonori. Se li avete, aggiungete pure beni shoga e katsuobushi.

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Ed ecco la mia cenetta Japan style: yakisoba e onigiri, due grandi classici della cucina giapponese 🙂

Itadakimasu!

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2 Commenti

  • Reply
    #3cosegiapponesi di settembre | Tradurre il Giappone
    ottobre 4, 2016 at 10:33

    […] (qui la ricetta) per i quali ho utilizzato i noodle per yakisoba, che sono precotti, quindi basta saltarli […]

  • Reply
    5 street food giapponesi da provare | Tradurre il Giappone
    novembre 11, 2016 at 10:45

    […] volete prepararli a casa, potete anche utilizzare i nostri spaghetti: il risultato è eccezionale (qui la ricetta per preparare gli yakisoba a casa). La versione più diffusa è la sōsu yakisoba (cioè, yakisoba in salsa), in cui la pasta viene […]

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