7 In Lingua e traduzione

Il giapponese e i gatti [prima parte]

Post dedicato alla mia gattina, la piccola e pestifera Penny

gatto-buffo-5Oggi si torna a parlare di lingua e di modi di dire. Stavolta però l’articolo è dedicato ai nostri amici felini, animale molto amato dai giapponesi (e poco amato dalla lingua giapponese, come vedremo di seguito).

Infatti, esistono tantissime espressioni giapponesi con la parola neko 猫, cioè gatto. Qui vi avevo già parlato di nekojita (avere la lingua come un gatto, cioè non tollerare cibi e bevande bollenti) e di nekoze (avere la gobba come un gatto, riferito a chi non ha un portamento perfetto!), oggi invece vi presento tre nuovi modi di dire:

猫の手も借りたい

[Neko no te mo karitai]

Allora, ormai abbiamo imparato la parola neko, gatto, 手 (te) significa “mano” o, in questo caso, “zampa”, 借りたい (karitai) viene dal verbo 借りる (kariru), che significa “prendere in prestito”, mentre il suffisso -tai indica la forma volitiva del verbo, quindi “volere”, “desiderare”.

Kitty, me la dai tu una mano?

Kitty, me la dai tu una mano?

Letteralmente vuol dire “voler prendere in prestito (persino!) una zampa del gatto”. Solitamente l’espressione viene usata con l’aggettivo 忙しい (isogashii), che vuol dire “essere indaffarato”. Significato finale? “Essere talmente indaffarato da volere una mano persino dal gatto!” Oppure, usando un’espressione italiana più comune, “essere così indaffarato da non sapere dove sbattere la testa”.

猫も杓子も

[Neko mo shakushi mo]

Shakushi è il mestolo in bambù che viene usato per servire il riso.

Letteralmente significa “sia i gatti, sia i mestoli”, in realtà è un modo per dire “tutti”, ma proprio “tutti, tutti”, è usato quindi per indicare una cosa che viene fatta da chiunque. In italiano potrebbe corrispondere più o meno all’espressione “cani e porci”, anche se quest’ultima ha, a mio parere, una valenza molto più negativa dell’espressione giapponese.

Mestoli e gatti

Mestoli e gatti

猫糞する

[nekobaba suru]

Suru = fare. E fino a qui, ci siamo. Invece, conoscete questo kanji 糞? Questo è il kanji… ehm… di “cacca”, kuso in giapponese.

Baba è il termine usato per lo più dai bambini (il dizionario la identifica come 幼児語 youjigo, cioè come “linguaggio infantile”)

E che potrà mai significare fare (come) la “cacca di gatto”? Significa semplicemente che chi trova qualcosa se la tiene per sé e se la mette in “saccoccia”. La spiegazione in giapponese è piuttosto chiara, in merito: 猫が、糞(ふん)をしたあとを、砂をかけて隠すところから 悪いことを隠して素知らぬ顔をすること.

Cioè, come i gatti nascondono la cacca (pardon, gli escrementi!) sotto la sabbietta, allo stesso modo, quando si fa una cosa “cattiva”, si cerca di nasconderla facendo finta di nulla (a Roma si direbbe “facendo i vaghi”). Quindi trovo un portafogli e, invece di restituirlo, faccio finta di nulla e me lo tengo io. Di certo un comportamento che i giapponesi non approvano, come si può dedurre anche da questo modo di dire!

Bene per oggi direi che è tutto, vi saluto con un bel miaooo!

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7 Commenti

  • Reply
    Il giapponese e i gatti [seconda parte] | Tradurre il GiapponeTradurre il Giappone
    Novembre 19, 2013 at 10:05

    […] al giorno” e lo faccio continuando con i modi di dire che riguardano i nostri amici felini (qui trovate la prima […]

  • Reply
    Rane e orecchie di cavallo | Tradurre il GiapponeTradurre il Giappone
    Dicembre 10, 2013 at 11:21

    […] Così dopo aver analizzato come la lingua giapponese “maltratta” i nostri amici felini (qui e qui) oggi vediamo alcuni modi di dire che hanno per protagonisti le rane e i […]

  • Reply
    Silvia
    Dicembre 18, 2013 at 10:10

    面白い! 😀 io avevo sentito dire anche 「猫の額ほど。」”Neko no hitai hodo”, “come la fronte di un gatto” per indicare qualcosa di molto piccolo… è un’espressione usata comunemente?

    • Reply
      Daniela
      Dicembre 19, 2013 at 10:50

      Sì, si dice spesso che qualcosa è piccolo come la fronte di un gatto! 🙂 Avevo dimenticato di inserirlo nel post! I modi di dire sui gatti sono veramente numerosi, forse dovrò dedicargli un altro post. ^^
      Grazie per il commento e benvenuta!

  • Reply
    Litigando come cane e scimmia | Tradurre il Giappone
    Giugno 10, 2014 at 11:09

    […] idiomatiche e modi di dire legati al mondo animale. Se vi ricordate, abbiamo parlato di gatti (qui e qui) e ancora di rane e cavalli, oggi vediamo altri due importantissimi membri del regno animale: […]

  • Reply
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    […] modi di dire giapponesi che hanno come protagonisti animali, vedi quelli dedicati ai gatti (parte 1 e 2), alle rane e cavalli, ai cani e scimmie. E’ interessante vedere come nelle varie lingue […]

  • Reply
    Falchi che nascondono le unghie | Tradurre il Giappone
    Giugno 25, 2015 at 14:07

    […] lingua giapponese, visti come animali approfittatori, inutili e un po’ ingannatori (vedi qui e […]

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