beautiful blonde babe fucks her pussy. red xxx
rajwap videos
2 In Giappone a Roma/ Storie giapponesi/ Usanze e curiosità

Di ciliegi, fioriture e hanami romano (e virtuale!)

Se qualcuno mi avesse detto che per lavorare qui avrei dovuto essere anche un’esperta di botanica non ci avrei mai creduto. E per fortuna che non era tra i requisiti, visto il mio innato pollice verde (anche il basilico sta per abbandonarmi, perché?? perchéé?) probabilmente oggi non sarei qui.

Comunque, sto diventando una (quasi) esperta di fioritura di ciliegi. Quelli dell’Istituto non sono ancora fioriti, quindi vi propongo un’immagine di repertorio (foto scattata da me l’anno scorso).

IMG_1051 - Copia

Comunque, ho scoperto che i giapponesi, maniaci della catalogazione, hanno un sistema, o forse per meglio dire, una scala di riferimento per la fioritura dei ciliegi. Ve la copio-incollo da wikipedia jap:

桜の花と葉の割合による主な呼称
呼び名 開花 一分咲き 三分咲き 五分咲き 七分咲き 九分咲き 満開
(舞い始め)
一分葉桜 三分葉桜 五分葉桜 七分葉桜 九分葉桜 葉桜
桜花 限りなく0 10% 30% 50% 70% 90% 100% 90% 70% 50% 30% 10% 0%
葉桜 若葉の出始め 10% 30% 50% 70% 90% 100%

La tabella è divisa in due, la prima riga (桜花 sakurabana) si riferisce allo stadio di crescita dei fiori di ciliegio, la seconda (葉桜 hazakura) allo stadio di crescita delle foglie.

Si parte dalla prima riga a sinistra con 一分咲き (ichibuzaki), che coincide con l’inizio della fioritura, quando le prime gemme si schiudono, (ichibu= 1%, zaki viene da saku= fiorire, sbocciare), più avanti troviamo 五分咲き (gobuzaki), che indica che siamo arrivati a metà fioritura, quindi una parte dei fiori è sbocciata, un’altra ancora no, fino ad arrivare al 満開 (mankai), cioè la piena fioritura.

A questo punto la scala, come potete vedere, si divide in due:

La prima riga, quella dei fiori di ciliegio comincia a decrescere, mentre la seconda riga, che si riferisce al fogliame, vede un aumento progressivo. E infatti da questo momento in poi non si parlerà più di ~分咲き (-buzaki, chiamiamola “percentuale di fiori”), ma di ~分葉桜 (-buhazakura, diciamo “percentuale di foglie”). Il termine hazakura (葉桜) è composto da ha (葉), che significa foglie/fogliame, e zakura (桜), cioè ciliegio e praticamente delinea il periodo da quando cominciano ad apparire le prime foglioline a quando l’albero, che ormai non ha più fiori, è ricoperto completamente dal nuovo fogliame. Quindi, 一分葉桜 (ichibuhazakura) corrisponde al 90% di fiori e al 10% di foglie (come si vede dallo schema), e così via fino ad arrivare allo hazakura pieno, quando ormai il ciliegio ha perso completamente i suoi fiori.

Come dicevo all’inizio del post, non sono assolutamente esperta di botanica, e non ho proprio idea di come in italiano venga definito tutto ciò, o se esista una scala di riferimento simile a questa. Diciamo che, per me, esistono fiori sbocciati e fiori non sbocciati. Al massimo, ho sentito parlare di piena fioritura, che traduce alla perfezione il termine mankai. E qui mi fermo.

All’EUR, nella famosa passeggiata del Giappone, sembrerebbe che i ciliegi stiano fiorendo proprio in questi giorni, e come ogni anno è possibile fare lo hanami (la tradizione giapponese della contemplazione dei fiori di sakura). Leggo dalla pagina Facebook dell’evento: “I Sakura più giovani sono in fiore, per quelli più “anziani” invece bisogna avere ancora un po’ di pazienza, ad eccezione del Sakura vicino alla scalinata sulla Colombo che è già in fioritura”.

Come mai queste differenze nella fioritura?

Ovviamente, dei ciliegi esistono diverse varietà e cultivar. Il ciliegio più comune, che è la qualità presente anche all’EUR, è quello a cinque petali, noto come Somei Yoshino, dal nome della città di Yoshino, dove furono piantati i primi ciliegi in Giappone, che fiorisce proprio tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. I ciliegi dell’Istituto giapponese, invece, rientrano nella tipologia chiamata yaezakura, i cui fiori hanno più di cinque petali (nello specifico, otto) e questi sono gli ultimi a fiorire. In questa categoria rientrano diverse varietà di ciliegio che possono essere anche a 20 o a 100 petali.

Le immagini sono tratte da questo sito.

Se non avete modo di partecipare ad uno hanami “dal vivo”, non perdetevi lo hanami virtuale su twitter! Questo week-end, Tweet your Hanami usando l’hashtag #sakurandom. Se il tempo regge, posterò le foto dello hanami di domani all’EUR.

hanami tweet

Buona fioritura a tutti! ^^

 

Potrebbero interessarti anche

2 Commenti

  • Reply
    Tweet your hanami | Tradurre il Giappone
    Aprile 4, 2014 at 14:00

    […] volete saperne di più sulla fioritura, vi rimando a questo mio vecchio post dedicato allo hanami e alla fioritura dei […]

  • Reply
    #Sakurandom 2015: tutti pronti per fare hanami? |
    Marzo 18, 2015 at 08:38

    […] trovate la board Pinterest dedicata all’evento; qui, qui e qui gli articoli dedicati allo hanami virtuale degli anni […]

  • Leave a Reply

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: